Caffè di venerdì 14 novembre 2025

di padre Régis Temanda
– Comunità di Bouar – Yolé (Rep. Centrafricana) –

***

Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 14 novembre 2025.

32a settimana del Tempo Ordinario.
Festa di tutti i santi carmelitani.

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 17,26-37)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Come avvenne nei giorni di Noè, così sarà nei giorni del Figlio dell’uomo: mangiavano, bevevano, prendevano moglie, prendevano marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca e venne il diluvio e li fece morire tutti.
Come avvenne anche nei giorni di Lot: mangiavano, bevevano, compravano, vendevano, piantavano, costruivano; ma, nel giorno in cui Lot uscì da Sòdoma, piovve fuoco e zolfo dal cielo e li fece morire tutti. Così accadrà nel giorno in cui il Figlio dell’uomo si manifesterà.
In quel giorno, chi si troverà sulla terrazza e avrà lasciato le sue cose in casa, non scenda a prenderle; così, chi si troverà nel campo, non torni indietro. Ricordatevi della moglie di Lot.
Chi cercherà di salvare la propria vita, la perderà; ma chi la perderà, la manterrà viva.
Io vi dico: in quella notte, due si troveranno nello stesso letto: l’uno verrà portato via e l’altro lasciato; due donne staranno a macinare nello stesso luogo: l’una verrà portata via e l’altra lasciata».
Allora gli chiesero: «Dove, Signore?». Ed egli disse loro: «Dove sarà il cadavere, lì si raduneranno insieme anche gli avvoltoi».

Mangiare, bere, sposarsi, comprare, vendere, piantare e costruire sono azioni che caratterizzano la vita ordinaria degli uomini. Sono azioni che, di per sé, nascono dai bisogni naturali e legittimi dell’essere umano. Perciò, non ci vuole nessuno sforzo per capire che Gesù non le condanna neppure le vieta ai suoi discepoli. Aspettare il ritorno del Signore non significa smettere di mangiare, di bere, di divertirsi, di lavorare etc. Tuttavia, queste azioni diventano ostacoli alla nostra salvezza quando ci fanno dimenticare la necessità della vigilanza del cuore nell’attesa del Signore.

Viviamo le gioie sane del mondo di cui facciamo parte, ma senza smettere di aspettare quelle che Dio promette, rinunciando a mettere la nostra felicità e la nostra sicurezza nel lavoro delle nostre mani o della nostra mente. Mangiamo, beviamo, giochiamo, costruiamo, ma non dimentichiamoci che passa la scena di questo mondo e che la vera felicità è quella di amare Dio ed il prossimo per poter entrare nella gioia eterna quando il Figlio dell’uomo si manifesterà.

Preghiamo,
Dio onnipotente e misericordioso,
allontana ogni ostacolo nel nostro cammino verso di te,
perché, nella serenità del corpo e dello spirito,
possiamo dedicarci liberamente al tuo servizio.
Per Cristo nostro Signore. Amen.

Una buona e santa giornata a tutti!

***

Incontri, ritiri, iniziative 2025-2026

***

Ricevi ogni mattina il testo del Caffè sulla tua email:

***

Visita i nostri siti:

***