Caffè di domenica 23 novembre 2025

di fra Claudio Grana
– Comunità di Bocca di Magra (SP) –

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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 23 novembre 2025.

Solennità di Cristo Re dell’universo.

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 23,35-43)

In quel tempo, dopo che ebbero crocifisso Gesù, il popolo stava a vedere; i capi invece deridevano Gesù dicendo: «Ha salvato altri! Salvi se stesso, se è lui il Cristo di Dio, l’eletto».
Anche i soldati lo deridevano, gli si accostavano per porgergli dell’aceto e dicevano: «Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso». Sopra di lui c’era anche una scritta: «Costui è il re dei Giudei».
Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!». L’altro invece lo rimproverava dicendo: «Non hai alcun timore di Dio, tu che sei condannato alla stessa pena? Noi, giustamente, perché riceviamo quello che abbiamo meritato per le nostre azioni; egli invece non ha fatto nulla di male».
E disse: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno». Gli rispose: «In verità io ti dico: oggi con me sarai nel paradiso».

La solennità di Cristo Re che oggi celebriamo è stata introdotta da papa Pio XI esattamente 100 anni fa’, nel 1925. Con la sua enciclica “Quas primas” il papa riprende i vari passi biblici che ci parlano della regalità di Dio e del Messia, sottolineando – come il Vangelo di oggi – che il regno di Dio non è come quelli del mondo, ma è un regno prima di tutto spirituale, che inizia nel cuore dell’uomo, e che diventa poi sociale, portando frutti nella vita delle persone e delle nazioni.

Lo scherno e la derisione dei capi, che abbiamo ascoltato nel Vangelo, è la stessa che ritroviamo in ogni epoca da parte dei potenti del mondo. Ma la solennità di oggi ci ricorda che il rifiuto di Gesù e del suo regno è rinnegare l’unica fonte che può rendere buona la vita umana e lo sviluppo dei popoli.

Cosa possiamo fare noi, nel nostro piccolo? Ce lo dice il Vangelo di oggi: conservare il timore di Dio, la fiducia, l’affidamento a Gesù perché ci faccia entrare nel suo regno.

I frutti di bene della vita cristiana siano il segno più bello che dove si lascia regnare Dio, dove si fa entrare la sua luce, anche le cose umane trovano il loro significato e il loro compimento.

Preghiamo oggi per tutti i governanti e per tutte le nazioni della terra, perché si aprano al regno di Dio e alla luce del Vangelo

Preghiamo.
O Padre,

che ci hai chiamati a regnare con te nella giustizia e nell’amore,
liberaci dal potere delle tenebre
perché, seguendo le orme del tuo Figlio,
possiamo condividere la sua gloria nel paradiso.
Per Cristo, nostro Signore. Amen.

Una buona e santa giornata a tutti!

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