di padre Jeannot Souama
– Comunità di Arenzano (GE) –
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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 24 novembre 2025.
34ª settimana del Tempo Ordinario.
Memoria dei santi martiri vietnamiti Andrea Dung-Lac e compagni.
Dal Vangelo secondo Luca (Lc 21,1-4)
In quel tempo, Gesù alzàti gli occhi, vide i ricchi che gettavano le loro offerte nel tesoro del tempio.
Vide anche una vedova povera, che vi gettava due monetine, e disse: «In verità vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato più di tutti. Tutti costoro, infatti, hanno gettato come offerta parte del loro superfluo. Ella invece, nella sua miseria, ha gettato tutto quello che aveva per vivere».
Nel Vangelo di oggi, Gesù vuole farci capire cosa significa “dare”. Di solito pensiamo che “dare bene” vuole dire dare molto. Gesù ci dice che il dare in maniera autentica non dipende direttamente dalla quantità, ma dalla qualità del cuore che dona. Il cuore che dona veramente è il cuore che dona per amore di Dio. Questo è proprio il cuore della vedova per cui Gesù loda la generosità. Lei per amore, ma anche per fede in Dio, decise liberamente di dare tutto ciò che aveva per vivere. Sapeva che solo Dio poteva darle il pane quotidiano. Dio poteva darle più di quanto avesse.
D’altra parte, dare in modo superfluo è proprio questo: dare senza cuore. Diamo certamente molto, ma senza metterci il cuore. Quando diamo senza cuore, la tentazione di vantarcene è grande. Dare senza cuore significa generalmente dare agli altri, ma per vana gloria e non per la gloria di Dio. La carità della vedova non era calcolata, perciò donò tutto. Se si vuole pensarci prima di dare, allora si dimentica che l’amore di Dio è la misura del nostro dono. “Amare è dare tutto e donare se stessi”, dice Santa Teresa di Lisieux. Quando amiamo Dio e siamo uniti a Lui con tutto il cuore, Egli sa ispirarci la giusta misura del dono. Per l’intercessione dei martiri che onoriamo oggi, che non hanno esitato a offrire la loro vita in sacrificio generoso, chiediamo oggi al Signore di accrescere in noi la grazia dell’amore e della generosità.
Preghiamo.
O Dio, origine e fonte di ogni paternità,
che nel martirio hai reso fedeli alla croce del tuo Figlio
fino all’effusione del sangue
sant’Andrea Dung-Lac e i suoi compagni,
per la loro intercessione concedi a noi
di diffondere il tuo amore tra i fratelli
per chiamarci ed essere tuoi figli.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
Una buona giornata a tutti.
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