di padre Piergiorgio Ladone
– Comunità di Arenzano (GE) –
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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 28 novembre 2025.
34ª settimana del Tempo Ordinario.
Anniversario della riforma dei Carmelitani Scalzi (1568).
Dal Vangelo secondo Luca (Lc 21,29-33)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola:
«Osservate la pianta di fico e tutti gli alberi: quando già germogliano, capite voi stessi, guardandoli, che ormai l’estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino.
In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno».
Continua con questa breve parabola la lettura e l’ascolto del cap. 21 del Vangelo secondo Luca proprio di quest’ultima settimana dell’anno liturgico. Vangelo in cui sostanzialmente Gesù invita tutti noi, suoi discepoli, a prepararci a vivere il momento inevitabile e drammatico della fine dei tempi, facendo tesoro di tutto ciò che di sconvolgente, ma anche no, sta già accadendo, per imparare ad andare oltre, ad aprirci a ciò che Dio opera in chi si fida di Lui e si affida a Lui, per scoprire e sperimentare già sin d’ora nella stessa vita di Dio il “fine”, ovvero il senso, lo scopo della propria vita … la dimensione eterna del suo Regno.
Per questo Gesù ci dice: come si è capaci di leggere nei segni della natura – e ancora una volta compare la pianta di fico – l’evolversi delle stagioni, e di conseguenza ci comportiamo, così ancor più e meglio, negli accadimenti apparentemente casuali di ogni giorno come nei fenomeni straordinari che sfuggono alla nostra ragione, possiamo, se ci apriamo alla Sua azione, toccare con mano quanto sia vera e consolante la profezia di Gesù: “Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno”.
Si tratta quindi di imparare a vivere nella Sua Parola, con la Sua Parola e per la Sua Parola, in altri termini a praticare la Sua volontà, accogliendo il progetto che Lui ha per ciascuno di noi, per scoprire ogni volta di più che, è il caso di dire “caschi il mondo”, Lui, Dio, non casca, non passa, ma è sempre con noi.
Preghiamo.
Ridesta, o Signore, la volontà dei tuoi fedeli,
perché, collaborando con impegno alla tua opera di salvezza,
ottengano in misura sempre più abbondante
i doni della tua misericordia.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
Una buona e santa giornata a tutti!
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