Caffè di lunedì 1 dicembre 2025

di padre Davide Sollami
– Comunità di Arenzano (GE) –

***

Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 1 dicembre 2025.

1a settimana del Tempo di Avvento.

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 8,5-11)

In quel tempo, entrato Gesù in Cafàrnao, gli venne incontro un centurione che lo scongiurava e diceva: «Signore, il mio servo è in casa, a letto, paralizzato e soffre terribilmente». Gli disse: «Verrò e lo guarirò».
Ma il centurione rispose: «Signore, io non sono degno che tu entri sotto il mio tetto, ma di’ soltanto una parola e il mio servo sarà guarito. Pur essendo anch’io un subalterno, ho dei soldati sotto di me e dico a uno: “Va’!”, ed egli va; e a un altro: “Vieni!”, ed egli viene; e al mio servo: “Fa’ questo!”, ed egli lo fa».
Ascoltandolo, Gesù si meravigliò e disse a quelli che lo seguivano: «In verità io vi dico, in Israele non ho trovato nessuno con una fede così grande! Ora io vi dico che molti verranno dall’oriente e dall’occidente e siederanno a mensa con Abramo, Isacco e Giacobbe nel regno dei cieli».

«O Signore, non sono degno di partecipare alla tua mensa, ma di’ soltanto una parola e io sarò salvato». Conosciamo tutti la preghiera che recitiamo prima di ricevere l’Eucaristia. Per un momento così importante della Santa Messa potremmo aspettarci che la Chiesa attinga dalla tradizione cattolica o dall’insegnamento di qualche santo famoso, invece la liturgia si ispira a una frase pronunciata da un pagano: l’ufficiale romano narrato nel Vangelo.
Quell’uomo, con umiltà, riconosce la propria indegnità e non pretende, ma si fida. In uno scambio di fiducia reciproca tra Gesù e il centurione, avviene il miracolo. E il Signore gli riserva uno dei più generosi elogi del Vangelo: «Neanche in Israele ho trovato una fede così grande».
Di quale fede parla Gesù? Di una religiosità che non ha bisogno di segni per sostenersi, ma che chiede la sola presenza di Dio.

Nell’episodio della guarigione del servo del centurione, le profezie dell’Antico Testamento trovano compimento: «Verranno molti popoli e diranno: “Venite, saliamo sul monte del Signore, al tempio del Dio di Giacobbe, perché ci insegni le sue vie”» (Is 2,2-3). Non solo Israele, dunque, ma tutti i popoli sono chiamati alla salvezza.
Oggi si parla molto di mondo interconnesso e si propone l’educazione alla mondialità. Ma come si realizza davvero tutto questo? Quale risposta possibile senza fede?

Chiediamo il dono della fiducia del centurione perché possiamo testimoniare la forza della sua parola e della sua presenza. Quale tempo migliore dell’Avvento per chiedere che la Parola di Dio si realizzi?

Preghiamo
O Padre, il tuo aiuto
ci renda perseveranti nel bene
in attesa di Cristo tuo Figlio;
quando egli verrà e busserà alla porta,
ci trovi vigilanti nella preghiera,
operosi nella carità fraterna
ed esultanti nella lode.
Per Cristo nostro Signore. Amen.

E su tutti voi, amici del Caffè Carmelitano, invoco la benedizione di Dio.
Una buona e santa giornata a tutti.

***

Incontri, ritiri, iniziative 2025-2026

***

Ricevi ogni mattina il testo del Caffè sulla tua email:

***

Visita i nostri siti:

***