Caffè di giovedì 4 dicembre 2025

di padre Marcello Bartolomei
– Comunità di Baoro (Rep. Centrafricana) –

***

Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, martedì 4 dicembre 2025.

1a settimana del Tempo di Avvento.

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 7,21.24-27)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli.
Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia.
Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande».

La vita del cristiano è come la parabola raccontata da Gesù nel Vangelo, la parabola della casa costruita sulla roccia, oppure costruita sulla sabbia. Le due costruzioni hanno lo stesso progetto, ma quello che le differenzia sono le fondamenta. La casa costruita sulla roccia ha per fondamenta Gesù e la sua parola, con la quale mettere in pratica la volontà di Dio. In questo modo la casa non potrà crollare, ma resiste a tutti i tipi di intemperie. La casa costruita sulla sabbia è quella dove, pur conoscendo Gesù e invocandolo “Signore, Signore”, non si mette in pratica la sua parola, ma ci si lascia guidare dalla propria volontà, dai propri gusti, dalle proprie scelte, che non corrispondono alla volontà di Dio.

I costruttori delle due case, cioè i due tipi di cristiani, hanno in comune solo l’inizio, ma poi il loro modo di procedere diverge. L’uno resta fedele a Gesù, anche in mezzo alle prove, resta fedele al suo impegno di fede, mentre l’altro si crede capace di costruire da se stesso la casa, la propria vita. Magari all’inizio anche il secondo costruttore aveva buone intenzioni, ma poi si è lasciato guidare da altre voci, si è lasciato magari sviare dalle amicizie, dai desideri mondani. Per questo dobbiamo sempre ritornare alle vere motivazioni della nostra fede, non contando solo sulle nostre forze, sulle nostre idee, apparentemente anche buone.

Dobbiamo sempre chiederci: quello che voglio fare, cioè le mie scelte, sono conformi al Vangelo? Mi lascio guidare dalla Parola di Dio, dal Vangelo, da quello che la Chiesa mi insegna? Tutti abbiamo a portata di mano tutti questi insegnamenti, abbiamo a portata di mano delle persone, come i sacerdoti, che possono darci una mano per fare delle scelte coerenti con la nostra fede, se abbiamo dei dubbi.
Quando ci troviamo a un incrocio e non siamo sicuri quale strada prendere per non sbagliare, occorre chiedere, occorre informarci. C’è chi invece vuole fare di testa sua e prende una strada sbagliata, a causa del suo orgoglio.

Per essere fedeli a Gesù, non basta quindi accontentarci di qualche preghiera, ma occorre essere fedeli nel pregare e disposti a cambiare rotta, quando occorre.

Preghiamo.
Risveglia la tua potenza, o Signore,
e con grande forza vieni in nostro soccorso,
perché la tua grazia vinca le resistenze dei nostri peccati
e affretti il momento della salvezza.
Per Cristo, nostro Signore. Amen.

Una buona e santa giornata a tutti!

***

Incontri, ritiri, iniziative 2025-2026

***

Ricevi ogni mattina il testo del Caffè sulla tua email:

***

Visita i nostri siti:

***