di padre Francesco Palmieri
– Comunità di Bouar, Yolé (Rep. Centrafricana) –
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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 9 dicembre 2025.
2ª settimana del Tempo di Avvento.
Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 18,12-14)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Che cosa vi pare? Se un uomo ha cento pecore e una di loro si smarrisce, non lascerà le novantanove sui monti e andrà a cercare quella che si è smarrita?
In verità io vi dico: se riesce a trovarla, si rallegrerà per quella più che per le novantanove che non si erano smarrite.
Così è volontà del Padre vostro che è nei cieli, che neanche uno di questi piccoli si perda».
Forse non tutti conoscono il repertorio dei canti alpini, ma ce n’è uno in particolare che esprime tramite un’immagine molto plastica la sofferenza della madre nel veder partire in guerra il proprio figlio. In questo canto la madre del soldato è paragonata a una pastorella a cui viene rapito l’agnellino più bello del gregge, simbolo del proprio figlio, per mano del lupo feroce, che rappresenta invece la guerra. Come ogni madre che si trovi di fronte alla sofferenza del proprio figlio, anche la pastora del canto si ritrova tragicamente inerme di fronte alla perdita del proprio agnellino. Ma Gesù, attraverso la sua croce e alla sua risurrezione, ha messo fine a questo incubo: il male non ha più l’ultima parola sulla vita di ciascuno di noi, perché qualsiasi sia la profondità dell’abisso in cui cadiamo, il Signore è il buon pastore che viene sempre a cercarci per salvarci, per tirarci fuori. Spesso Gesù ci trova avvinghiati nei rovi dei nostri limiti e dei nostri peccati, eppure Lui non esita a liberarci da quel groviglio soffocante, anche a costo di rimanervi graffiato. Egli fa tutto il possibile per ricondurci a sé, anche quando siamo noi che, o per orgoglio o per vergogna, cerchiamo di evitarlo. Come nel caso di San Juan Diego, il veggente di Guadalupe. Invitato da Maria a ripresentarsi da lei sulla collina, egli fece apposta un’altra strada per evitare di incontrarla: agì così per paura del vescovo, che aveva risposto con ostilità alle prime visioni riportategli dal veggente. La Vergine quel giorno apparve lo stesso a Juan Diego, e spezzò l’incredulità del vescovo attraverso il segno della sua immagine prodigiosamente impressa sul lenzuolo. Anche Maria, per condurci a suo Figlio, si fa pastora e ci viene incontro per liberarci dalle nebbie e dai dubbi che ci ostacolano il cammino. Che per sua intercessione Gesù rinasca nel cuore di tante persone incredule che non lo conoscono oppure che lo rinnegano.
Preghiamo
O Dio, che per mezzo di san Juan Diego
hai mostrato l’amore della santissima Vergine Maria per il tuo popolo,
fa’ che, per sua intercessione,
seguendo le esortazioni della nostra Madre di Guadalupe,
possiamo compiere sempre la tua volontà.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
Una buona e santa giornata a tutti!
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