Caffè di mercoledì 17 dicembre 2025

di padre Federico Trinchero
– Comunità di Arenzano (GE) –

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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 17 dicembre 2025.

Tempo di Avvento. Novena di Natale.

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 1,1-17)

Genealogia di Gesù Cristo figlio di Davide, figlio di Abramo.
Abramo generò Isacco, Isacco generò Giacobbe, Giacobbe generò Giuda e i suoi fratelli, Giuda generò Fares e Zara da Tamar, Fares generò Esrom, Esrom generò Aram, Aram generò Aminadàb, Aminadàb generò Naassòn, Naassòn generò Salmon, Salmon generò Booz da Racab, Booz generò Obed da Rut, Obed generò Iesse, Iesse generò il re Davide.
Davide generò Salomone da quella che era stata la moglie di Urìa, Salomone generò Roboamo, Roboamo generò Abìa, Abìa generò Asaf, Asaf generò Giòsafat, Giòsafat generò Ioram, Ioram generò Ozìa, Ozìa generò Ioatàm, Ioatàm generò Àcaz, Àcaz generò Ezechìa, Ezechìa generò Manasse, Manasse generò Amos, Amos generò Giosìa, Giosìa generò Ieconìa e i suoi fratelli, al tempo della deportazione in Babilonia.
Dopo la deportazione in Babilonia, Ieconìa generò Salatièl, Salatièl generò Zorobabele, Zorobabele generò Abiùd, Abiùd generò Eliachìm, Eliachìm generò Azor, Azor generò Sadoc, Sadoc generò Achim, Achim generò Eliùd, Eliùd generò Eleàzar, Eleàzar generò Mattan, Mattan generò Giacobbe, Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù, chiamato Cristo.
In tal modo, tutte le generazioni da Abramo a Davide sono quattordici, da Davide fino alla deportazione in Babilonia quattordici, dalla deportazione in Babilonia a Cristo quattordici.

Il Vangelo di Matteo si apre con un elenco di nomi dell’antica storia d’Israele (la maggior parte dei quali quasi sconosciuti), che, da Abramo giunge fino a Giuseppe, lo sposo di Maria, da cui è nato il Messia. La storia di Gesù non inizia con la sua nascita, ma con la storia del popolo d’Israele, il popolo scelto da Dio per rivelarsi, per far conoscere il suo mistero, il suo progetto di amore per l’uomo e, infine, per incarnarsi, farsi uomo per la nostra salvezza.
I nomi che abbiamo ascoltato sono i nomi delle persone attraverso le quali – da Abramo a Gesù – la promessa di Dio si è compiuta fino a raggiungere i miei nonni, i miei genitori, i miei figli, i miei nipoti. La storia della salvezza, la storia di Dio con gli uomini, non passa per i binari dell’alta velocità dell’eccellenza umana, ma per le vie tortuose della vita degli uomini, gente importante e gente semplice, santi e peccatori. Ci sono i grandi patriarchi Abramo, Isacco e Giacobbe e re famosi come Davide e Salomone. Ci sono uomini assassini e adulteri. Ci sono donne straniere e prostitute. Ma in tutta questa storia di fedeltà e infedeltà, di puri e impuri, di regolari e irregolari… passa la fedeltà di Dio, che non si arresta davanti al peccato dell’uomo, ma mantiene la sua promessa… “perché dove ha sovrabbondato il peccato, sovrabbondasse la grazia” (cf. Rm 5,20). E la sua promessa si realizza, infine, in uomini umili e semplici come Giuseppe e Maria.
Qui la catena delle generazioni s’interrompe come bruscamente e irrompe un nuovo inizio, una nuova discendenza. La nostra. Quella della Chiesa. Fatta anch’essa di peccatori. Ma è la nuova generazione dei figli di Dio, di coloro che hanno ricevuto lo Spirito di Dio e sono in cammino verso la santità.

Preghiamo,
Dio creatore e redentore,
che hai rinnovato il mondo nel tuo Verbo,
fatto uomo nel grembo di una Madre sempre vergine,
concedi che il tuo unico Figlio,
primogenito di una moltitudine di fratelli,
ci unisca a sé in comunione di vita.

Per Cristo nostro Signore. Amen

Buona giornata a tutti!

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