di padre Matteo Colzani
– Comunità di Arenzano (GE) –
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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 3 gennaio 2026.
Tempo di Natale.
Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 1, 29-34)
In quel tempo, Giovanni, vedendo Gesù venire verso di lui, disse: «Ecco l’agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo! Egli è colui del quale ho detto: “Dopo di me viene un uomo che è avanti a me, perché era prima di me”. Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare nell’acqua, perché egli fosse manifestato a Israele». Giovanni testimoniò dicendo: «Ho contemplato lo Spirito discendere come una colomba dal cielo e rimanere su di lui. Io non lo conoscevo, ma proprio colui che mi ha inviato a battezzare nell’acqua mi disse: “Colui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito, è lui che battezza nello Spirito Santo”. E io ho visto e ho testimoniato che questi è il Figlio di Dio».
Anche Giovanni, come molti dei personaggi che stiamo incontrando in questo tempo di Natale, non conosce Gesù. Pur essendo suo cugino, per ben due volte nel Vangelo di oggi si dice che egli non lo conosceva.
Giovanni ci è posto davanti come esempio di come incontrare il Signore Gesù. Anche per noi, la notizia della presenza di Gesù e il desiderio di verità che ci abita nel profondo ci spingono a sperare che questa verità sia conoscibile in un incontro vivo.
Giovanni non conosceva Gesù, ma lo riconosce quando lo incontra, perché il suo cuore era desto e preparato. Egli infatti riconosce Gesù dentro la sua missione di battezzatore, consegnatagli da Dio per preparare la venuta del Messia. Così Giovanni ci insegna che, se compiamo la volontà di Dio, è il Signore stesso che si fa più comprensibile, conoscibile, vivo e presente.
Ma Giovanni ci è di esempio anche perché è pronto ad ascoltare e seguire la voce dello Spirito, che parla nell’intimo del cuore. Per questo, per questa familiarità con la Parola di Dio, che risuona nell’anima, Giovanni riesce a riconoscere il Messia, e anche a indicarlo agli altri. Per questo egli è testimone.
Ci doni il Signore, attraverso l’esempio di Giovanni il Battista, di avere un cuore così pronto e desto per cercarlo e trovarlo vivo nella nostra esistenza.
Preghiamo.
O Dio, tu hai voluto che l’umanità del Salvatore,
nella sua mirabile nascita dalla Vergine Maria,
non fosse sottoposta alla comune eredità dei nostri padri:
fa’ che, liberati dal contagio dell’antico male,
possiamo anche noi far parte della nuova creazione,
iniziata da Cristo tuo Figlio,
che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.
Una buona e santa giornata a tutti voi!
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