Caffè di domenica 11 gennaio 2026

di padre Marco Garagnani
– Comunità di Arenzano (GE) –

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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 11 gennaio 2026.

Festa del Battesimo di Gesù.
Inizia il Tempo Ordinario.

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 3,13-17)

In quel tempo, Gesù dalla Galilea venne al Giordano da Giovanni, per farsi battezzare da lui.
Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: «Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?». Ma Gesù gli rispose: «Lascia fare per ora, perché conviene che adempiamo ogni giustizia». Allora egli lo lasciò fare.
Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco, si aprirono per lui i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio discendere come una colomba e venire sopra di lui. Ed ecco una voce dal cielo che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento».

Il Padre ama il Figlio con tutto sé stesso, generandolo; il Figlio ama il Padre con tutto sé stesso, adempiendo totalmente e definitivamente la Sua Volontà.
Giovanni Battista contempla lo splendore dell’Amore tra il Padre e il Figlio, che procede dal Padre e dal Figlio, lo Spirito Santo.

Il nostro Battesimo ci ha inseriti personalmente e come Chiesa, in questa comunione di vita.
Penso sia assai vantaggioso per la nostra preghiera, trattenere nella mente e nel cuore questa visione Trinitaria. Possiamo inabissarci in essa ogni momento della giornata, per riprendere forza e voglia di vivere attingendo dalla fonte stessa dell’Amore.

Santa Teresa ebbe varie visioni intellettuali della Trinità Santissima e quello che segue è un piccolo stralcio dalle sue Relazioni Spirituali:
“Il martedì dopo l’Ascensione mi ero comunicata con difficoltà, perché avevo lo spirito così distratto che in nessuna cosa mi potevo fermare. Trattenendomi alquanto a pregare, presi a lamentarmi con nostro Signore di questa nostra misera natura. Allora la mia anima cominciò a infiammarsi, e mi parve chiaramente di vedere in me la SS. Trinità per visione intellettuale.

Mi si fece vedere sotto una certa rappresentazione, come un’immagine della verità, affinché la rozzezza del mio intelletto comprendesse come Dio sia trino e uno. Mi pareva che le tre Persone si rappresentassero distintamente nella mia anima e mi parlassero insieme, dicendomi che d’allora in poi, grazie all’aiuto che ognuna di esse mi avrebbe prestato, mi sarei migliorata in tre cose: nella carità, nel soffrire con gioia e nel sentire in me l’ardore della carità.

Vedendo in me la SS. Trinità nella maniera anzidetta, compresi il passo dove il Signore dice che le tre divine Persone abitano nell’anima in grazia”.
Preghiamo dunque insieme, aiutati dalla visione di Santa Teresa:
“Santissima Trinità, Misericordia Infinita, io confido e spero in Te”.

Preghiamo.
Dio onnipotente ed eterno,
che dopo il battesimo nel fiume Giordano
proclamasti il Cristo tuo amato Figlio
mentre discendeva su di lui lo Spirito Santo,
concedi ai tuoi figli di adozione,
rinati dall’acqua e dallo Spirito,
di vivere sempre nel tuo amore.
Per Cristo Nostro Signore. Amen.

Una santa e buona domenica a tutti voi!

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