Caffè di martedì 13 gennaio 2026

di padre Michele Goegan
– Comunità di Genova –

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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 13 gennaio 2026.

1ª settimana del Tempo Ordinario.

Dal Vangelo secondo Marco (Mc 1,21b-28)
In quel tempo, Gesù, entrato di sabato nella sinagoga, [a Cafarnao,] insegnava. Ed erano stupiti del suo insegnamento: egli, infatti, insegnava loro come uno che ha autorità, e non come gli scribi.
Ed ecco, nella loro sinagoga vi era un uomo posseduto da uno spirito impuro e cominciò a gridare, dicendo: «Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!». E Gesù gli ordinò severamente: «Taci! Esci da lui!». E lo spirito impuro, straziandolo e gridando forte, uscì da lui.
Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: «Che è mai questo? Un insegnamento nuovo, dato con autorità. Comanda persino agli spiriti impuri e gli obbediscono!».
La sua fama si diffuse subito dovunque, in tutta la regione della Galilea.

Mi ha colpito come questo spirito impuro, come già altre volte nel Vangelo, per lasciare quel poveretto, lo strazia e grida forte. È un segno che viene cacciato dove proprio si trovava bene e quindi si ribella. Un’ingiustizia? No! Quello spirito è abusivo, noi siamo tempio dello spirito Santo e immagine e somiglianza di Dio! Tutto il resto è un’occupazione abusiva. Anche se ce la siamo andati a cercare noi, credendo di trovare un inquilino che soddisfi tutto e subito le nostre richieste, il vero proprietario che dovremmo ospitare è il Signore Gesù. Lui nobilita, l’altro degrada; Lui consola, l’altro dispera; Lui colma, l’altro svuota…

Viene ripetuto più volte che Gesù insegna con autorità qualcosa di nuovo.
Con autorità, vuol dire che sa le cose e le espone con convinzione perché le vive lui per primo. La novità sta proprio nella relazione che Lui ha con il Padre: è Figlio e vuole che anche noi ne siamo consapevoli. Attinge sicuramente alle antiche scritture che tutti già conoscevano ma che forse avevano perso quella novità e bellezza che Dio aveva loro donato ispirandole ai profeti e ai sacri scrittori. Non serve soltanto sapere o esporre con furbizia un argomento anche se sono cose necessarie ma serve vedere che uno sia dedicato alla causa che sta portando avanti. Gesù testimonia il suo annuncio in parole e segni ma soprattutto fino al dono di sé stesso sulla croce. Lo spirito impuro sa e alza la voce per farsi obbedire e avere paura di Lui ma con Gesù ha proprio sbagliato tutto, sarà Gesù a vincere e l’altro dovrà andarsene miseramente. Un’ennesima battaglia che Gesù vince per noi e perché sappiamo che anche noi con Lui possiamo farcela.
Nella vita dovremo sostenere molte battaglie di questo genere ma non ci scoraggiamo e appoggiamoci a Gesù il vincitore.

Preghiamo
Ispira nella tua paterna bontà, o Signore,
i pensieri e i propositi del tuo popolo in preghiera,
perché veda ciò che deve fare
e abbia la forza di compiere ciò che ha veduto.
Per Cristo Nostro Signore. Amen.

Una buona e santa giornata a tutti!

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