di padre Pierluigi Canobbio
– Comunità di Arenzano (GE) –
***
Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 22 gennaio 2026.
2a settimana del Tempo Ordinario.
Dal Vangelo secondo Marco (Mc 3,7-12)
In quel tempo, Gesù, con i suoi discepoli si ritirò presso il mare e lo seguì molta folla dalla Galilea. Dalla Giudea e da Gerusalemme, dall’Idumea e da oltre il Giordano e dalle parti di Tiro e Sidòne, una grande folla, sentendo quanto faceva, andò da lui.
Allora egli disse ai suoi discepoli di tenergli pronta una barca, a causa della folla, perché non lo schiacciassero. Infatti aveva guarito molti, cosicché quanti avevano qualche male si gettavano su di lui per toccarlo.
Gli spiriti impuri, quando lo vedevano, cadevano ai suoi piedi e gridavano: «Tu sei il Figlio di Dio!». Ma egli imponeva loro severamente di non svelare chi egli fosse.
Gesù è una persona di successo e un grande trascinatore di folle. Ma non alla nostra maniera moderna, basata sulla seduzione e sulla ricerca del consenso. Infatti molte volte viene riportato il suo comando di non parlare e di non svelare chi realmente fosse. Il suo “successo” è dovuto alla sincerità e alla trasparenza (che è il contrario della seduzione…) e sull’efficacia terapeutica, umana e spirituale, del contatto con Lui, che è proprio il contrario dell’apparenza e dell’illusione. Gesù non illude nessuno e non fa giochi di prestigio, ma incarna la concretezza e l’amore di un Dio che scende in mezzo alle persone, vuole essere il Dio con noi, l’Emmanuele che abbiamo festeggiato nel Natale. “ Infatti aveva guarito molti…”, è l’esperienza della guarigione che trascina le folle a cercarlo, “ … sentendo quanto faceva…”, il suo fascino è basato sulla concretezza del “fare”, del trasfigurare la realtà, spiegandone il senso con le parole dell’insegnamento e della predicazione.
Queste “parole e gesti, intimamente connessi” sono poi l’essenza dei Sacramenti, dei 7 Sacramenti con cui Lui stesso rimane con noi per sempre. Il demonio e gli spiriti impuri non possono sopportare l’incontro con Lui, vengono “stanati” dalla sincerità e dalla chiarezza, esprimendo tutta la loro avversione e disperazione per l’essere scoperti nella loro tenebra e menzogna. È quello che succede ancora oggi quando la Chiesa annuncia e predica la verità e la sincerità del Regno di Dio: c’è una reazione istintiva e violenta, assolutamente non razionale, per la rabbia di essere scoperti nella falsità e nell’inganno. Questo ci insegna l’attenzione alle “allergie” che tutti possiamo sperimentare, nel non presumere di noi stessi, come sempre raccomandava Santa Teresa di Gesù, ma di decidere sempre di crescere nell’umiltà, che è camminare nella verità.
Preghiamo,
Padre Onnipotente, che nell’umiltà di Maria Santissima
ci doni il modello del credente che ti ringrazia nella gioia,
fa’ che seguiamo il Tuo Figlio e camminiamo nella luce
fino a giungere alla beatitudine della vita con Te.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
Buona giornata a tutti voi dal Santuario Gesù Bambino di Arenzano.
***
***
Ricevi ogni mattina il testo del Caffè sulla tua email:
***
Visita i nostri siti:
***



Devi effettuare l'accesso per postare un commento.