Caffè di mercoledì 11 febbraio 2026

di padre Marco Garagnani
– Comunità di Arenzano (GE) –

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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 11 febbraio 2026.

5a settimana del Tempo Ordinario.

Dal Vangelo secondo Marco (Mc 7,14-23)
In quel tempo, Gesù, chiamata di nuovo la folla, diceva loro: «Ascoltatemi tutti e comprendete bene! Non c’è nulla fuori dell’uomo che, entrando in lui, possa renderlo impuro. Ma sono le cose che escono dall’uomo a renderlo impuro».
Quando entrò in una casa, lontano dalla folla, i suoi discepoli lo interrogavano sulla parabola. E disse loro: «Così neanche voi siete capaci di comprendere? Non capite che tutto ciò che entra nell’uomo dal di fuori non può renderlo impuro, perché non gli entra nel cuore ma nel ventre e va nella fogna?». Così rendeva puri tutti gli alimenti.
E diceva: «Ciò che esce dall’uomo è quello che rende impuro l’uomo. Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono i propositi di male: impurità, furti, omicidi, adultèri, avidità, malvagità, inganno, dissolutezza, invidia, calunnia, superbia, stoltezza. Tutte queste cose cattive vengono fuori dall’interno e rendono impuro l’uomo».

“Vidi una Signora rivestita di vesti candide. Indossava un abito bianco, ed era cinta da una fascia azzurra. Su ognuno dei piedi aveva una rosa d’oro, che era dello stesso colore della corona del Rosario… alla fine, tenendo le braccia levate ed alzando gli occhi al cielo, mi disse di essere l’Immacolata Concezione”.
Sono queste le parole con cui S. Bernardette descrive, in una sua lettera, come la Madonna le apparse a Lourdes alla grotta di Massabielle.
Che sensazione di purezza, di candore, di pace entra nel cuore…eh sì!
Un cuore che investe su cose buone, difficilmente imbizzarrisce “sputando fuori” impurità di ogni genere.
Penso che sia un po’ questo quello che vuole consegnarci Gesù, oggi, a partire dal contesto farisaico di norme e prescrizioni in cui si trovava ad annunciare il Regno.
L’attenzione smodata all’esteriorità, faceva e fa perdere di vista la cosa più importante, il centro direzionale della nostra esistenza, il nostro cuore, il cuore di ogni uomo.
La nostra responsabilità, infatti, si fonda sulla scelta concreta di cercare sempre tutto ciò che è vero, tutto ciò che è buono e tutto ciò che è bello.
Il nostro cuore è saziato solo da queste tre proprietà trascendentali, proprie di Dio. Se ne siamo cercatori, qualora sbagliassimo seguendo qualche luccichio apparente, ci accorgeremmo subito dell’infondatezza e della falsità di quei bagliori.
Se invece coltiviamo, pur sapendolo dalla prima esperienza, tutto ciò che si oppone al vero, al buono e al bello perché soddisfa nell’immediato, non ci apriamo alla vera vita.
Perdiamo il controllo delle nostre passioni, non riusciamo più a distinguere ciò che fa male e ciò che fa bene. Diventiamo schiavi dell’impurità del nostro cuore. Accogliamo il monito di Gesù, chiediamo aiuto alla Vergine Immacolata e scegliamo di rimanere nella vita autentica, la vita vera, bella e buona…come la cucina italiana!!

Preghiamo
O Dio, Padre misericordioso,

soccorri la nostra debolezza,
e per intercessione di Maria, Madre immacolata del tuo Figlio,
fa’ che risorgiamo dal peccato alla vita nuova.
Per Cristo Nostro Signore. Amen.

Una santa e buona giornata a tutti!

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Incontri, ritiri, iniziative 2025-2026

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