di padre Lionello Giraudo
– Comunità di Torino –
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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 25 febbraio 2026.
1a settimana di Quaresima.
Dal Vangelo secondo Luca (Lc 11,29-32)
In quel tempo, mentre le folle si accalcavano, Gesù cominciò a dire:
«Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona. Poiché, come Giona fu un segno per quelli di Nìnive, così anche il Figlio dell’uomo lo sarà per questa generazione.
Nel giorno del giudizio, la regina del Sud si alzerà contro gli uomini di questa generazione e li condannerà, perché ella venne dagli estremi confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone.
Nel giorno del giudizio, gli abitanti di Nìnive si alzeranno contro questa generazione e la condanneranno, perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona».
Come ai tempi di Gesù, anche oggi molte persone sono alla ricerca di “un segno” per capire la verità, per trovare le giuste soluzioni della vita… Ma non sono i segni che mancano; è la cecità di chi dovrebbe saperli leggere ed interpretare. Gesù diceva: “Chi ha orecchi per intendere, intenda!”. Ebbene, oggi non solo non si ha orecchi per intendere la verità salvifica della sua parola, ma neppure occhi per cogliere i segni che la Provvidenza di Dio pone sul nostro cammino, scambiandoli spesso per quello che non sono o, addirittura, invertendone il senso.
Dobbiamo “aprire il cuore” imparare ad “ascoltare” e “vedere” quello che Dio opera per noi, altrimenti neppure Gesù, Dio incarnato, basterà per salvarci nel giorno del giudizio. A questo scopo dobbiamo imparare a comprendere la Parola che Dio ci ha mandato, Gesù, ascoltando e meditando il Suo Vangelo; dobbiamo sensibilizzarci a quelli che sono gli scopi, gli obiettivi, i sentimenti di Cristo Gesù, per comprenderne la volontà, pregando con fede e con perseveranza; infine dobbiamo farci “discepoli”, cioè impegnarci a mettere in pratica quello che Gesù ci chiede… solo dopo ne capiremo il perché.
Gesù ci ha detto: “Chi vede me, vede il Padre”. Ecco perché è più grande di Salomone, è più grande di Giona… Lui è Dio che si è fatto uomo, è l’amore di Dio che è venuto a soccorrerci: perché resistergli ancora, oppure ignorarlo? L’uomo è forse diventato l’essere più stupido del creato? Tocca a noi scegliere… La quaresima è l’occasione d’oro per rafforzare la nostra fede in Gesù, per rendere più concreto il nostro essere “suoi discepoli” e dimostrare al mondo intero chi veramente ha capito qualcosa nella vita…
Preghiamo.
Guarda, o Signore, il popolo a te consacrato,
e fa’ che, mortificando il corpo con l’astinenza,
si rinnovi con il frutto delle buone opere.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
A voi tutti, carissimi amici, il mio augurio di una buona e santa giornata!
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