di padre Marco Garagnani
– Comunità di Arenzano (GE) –
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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 12 marzo 2026.
3a settimana di Quaresima.
Dal Vangelo secondo Luca (Lc 11,14-23)
In quel tempo, Gesù stava scacciando un demonio che era muto. Uscito il demonio, il muto cominciò a parlare e le folle furono prese da stupore. Ma alcuni dissero: «È per mezzo di Beelzebùl, capo dei demòni, che egli scaccia i demòni». Altri poi, per metterlo alla prova, gli domandavano un segno dal cielo.
Egli, conoscendo le loro intenzioni, disse: «Ogni regno diviso in sé stesso va in rovina e una casa cade sull’altra. Ora, se anche satana è diviso in sé stesso, come potrà stare in piedi il suo regno? Voi dite che io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl. Ma se io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl, i vostri figli per mezzo di chi li scacciano? Per questo saranno loro i vostri giudici. Se invece io scaccio i demòni con il dito di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio.
Quando un uomo forte, bene armato, fa la guardia al suo palazzo, ciò che possiede è al sicuro. Ma se arriva uno più forte di lui e lo vince, gli strappa via le armi nelle quali confidava e ne spartisce il bottino.
Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde».
Gesù è il Cristo, è il Messia, l’uomo più forte, vero uomo e vero Dio, venuto per strappare via gli uomini dalle mani di Satana.
Gesù desidera ardentemente rendere partecipi gli uomini di tutti i benefici del suo Regno. Non è un Re despota e autoritario che crea unione tra i suoi con la forza ed il controllo ma che, invece, genera comunione con il Suo Amore, lo Spirito Santo, l’Amore del Padre che ci eleva alla condizione di principi, figli adottivi nel Suo Regno.
Vedete, allora, quanto sia pregnante e come sia utile ad approfondire il Vangelo di oggi, l’immagine della vite e dei tralci che ha ci ha consegnato Gesù da vivere, nella celebre pericope di Giovanni: il Regno, che è Cristo stesso, il ceppo della vite, trasmette la linfa della vita divina ai suoi tralci che rimangono ben connessi al Lui. Accade, progressivamente, assieme alle faticose ma benefiche potature del Padre vignaiolo, un capolavoro di organicità fruttuosa che non può essere diviso da nessuno.
“O amore che tutto crei, sublime eterna carità, la tua fiamma è più forte di ogni cosa, più forte della morte” …sono queste le parole tratte dal ritornello del canto Fiamma viva d’amore dall’opera di San Giovanni della Croce.
Il fluire della vita divina nelle anime che l’accolgono, compie nella vita e per l’eternità quest’unità indistruttibile, tra l’anima e Dio e tra le anime, in Dio, contro la quale si infrangono i tentativi del Nemico.
Vieni Signore, liberaci e rendici liberatori. Aiutaci a non disperdere tutta la felicità che vuoi sempre e misteriosamente regalarci, anche se non ne siamo degni.
Preghiamo
Dio grande e misericordioso,
quanto più si avvicina la festa della nostra redenzione,
tanto più cresca in noi il fervore
per celebrare santamente il mistero della Pasqua.
Per Cristo Nostro Signore. Amen
Una santa e buona giornata di quaresima a tutti voi!
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