Tisana carmelitana del 7-7-22

“Tisana carmelitana”
Pensiero serale
per la novena alla Beata Vergine Maria del Monte Carmelo.

Cari amici,
iniziamo insieme oggi la novena alla Beata Vergine Maria del Monte Carmelo. Ogni sera i frati carmelitani ci faranno compagnia con aneddoti e insegnamenti semplici, in forma di dialogo o intervista, tratti o ispirati ad alcuni santi carmelitani. E’ un aiuto per vivere questi nove giorni di preparazione e preghiera: la chiameremo “Tisana Carmelitana”.

Trascrizione dell’audio inviato agli iscritti su Whatsapp e Telegram.

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Primo giorno

con Sant’Elia profeta

Le origini dei Carmelitani: scopriamo come tutto è iniziato.
Giovanni, i Francescani sono nati con?
San Francesco!

Questa era facile! I Domenicani sono nati con?
San Domenico!

E i Carmelitani?
San Carmelo!

Eh no, Giovanni! All’origine dei Carmelitani c’è un monte, il Monte Carmelo. È il monte del profeta Elia e di Maria. Il richiamo biblico a questo profeta è ormai, da secoli, intimamente legato al ricordo di Maria, la cui città natale, Nazareth, non dista molto dal Carmelo. Su questo monte, almeno dal tempo delle Crociate, Maria è stata amata, venerata, e i suoi “fratelli”, i Carmelitani, mentre guardavano al profeta Elia come ispiratore della loro vita, vivevano consacrati alla vergine Madre di Dio, loro Signora e Patrona. È interessante notare come tutti i luoghi dedicati al Profeta sul suo monte – gli arabi lo chiamano ancora “Monte del Santo Elia” – racchiudono anche un ricordo mariano.

Ma questo monte esiste veramente?
Certo! E i carmelitani custodiscono ancora alcuni luoghi importanti, come “El Mukhraqa”, “Il Sacrificio”. A circa 515 metri sul mare Mediterraneo, si vede fino alle vette innevate dell’Ermon, e sotto si vede la piana di Esdrelon. Questo è il luogo sacro dove Elia sfidò i sacerdoti pagani del dio Baal.

Una sfida! E chi ha vinto?
Fu una vittoria schiacciante! Giovanni, leggi la Bibbia! E la nuvola di pioggia dopo mesi di siccità? Ricordi questo episodio? Ancora oggi, tutti sperimentiamo quanto sia importante la pioggia, e la tradizione carmelitana ha visto nella nuvoletta di Elia la figura di Maria, che s’innalza sul mare del peccato e porta Gesù, la pioggia di grazia, sul mondo assetato.

Elia era un carmelitano?
No, Elia ha preceduto i Carmelitani. È vissuto molto prima di Gesù. Sai dove? In una grotta, a “El Khader”, alle pendici del Monte Carmelo. E’ una grotta nella roccia viva, lunga 20 passi e larga 10. Sulle pareti ci sono iscrizioni ebraiche, arabe e cristiane, che testimoniano la venerazione di tutti.

Sembra di essere lì, sul posto. Però, Padre, non è la Novena di S. Elia. Non è quella del Carmine?
Giovanni, dentro questa caverna, a mano a mano che si entra, ce n’è un’altra: questa si pensa che fosse la cella del Profeta Elia, dove chi amava pregare si radunava. E pare che ci sia stata più volte anche la Beata Vergine Maria.

Poi ci sono altri luoghi, come il Monastero “Stella Maris”, una basilica dedicata alla Madonna, e sotto l’altare maggiore si trova la grotta di Elia. Così, chi vuole incontrare Elia, non può fare a meno di incontrare anche Maria.

Mi piacerebbe tanto andarci…
Perché no! È un viaggio spirituale. Se vuoi, facciamo una tappa al giorno. Ci lasciamo fare strada da guide esperte: ogni giorno un santo carmelitano diverso! Lasciamoci condurre per mano sul Monte Carmelo con Maria… fino alla vetta del monte, che è Cristo Signore!

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Liturgia e canti
per la Madonna del Carmelo

Tre giorni
al Santuario di Arenzano

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