Caffè di venerdì 8 settembre 2023

di padre Davide Sollami
– Comunità di Arenzano (GE) –

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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 8 settembre 2023.

Festa della natività della Beata Vergine Maria.

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 1, 18-23)

Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto.
Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».
Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele», che significa Dio con noi.

Oggi celebriamo la natività di Maria. Questa festa liturgica affonda le sue radici in oriente, arriva in occidente nel VII secolo, per poi diffondersi in Sardegna e diventare così popolare che, nel 1500, il Duomo di Milano è dedicato a Santa Maria nascente. Ancora oggi è molto diffusa la festa di Maria bambina.

Di solito, dei santi è tradizione celebrare la nascita in Cielo. Ma due casi fanno eccezione: Giovanni Battista e la Madonna. Soltanto per loro festeggiamo anche la nascita in terra, perché la Chiesa riconosce un legame stretto con Gesù, che diventa addirittura esclusivo tra il Figlio e la Madre.

Come di Cristo festeggiamo il concepimento il 25 marzo e il Natale il 25 dicembre, così della Madonna celebriamo l’Immacolata Concezione l’8 dicembre e la natività l’8 settembre. La Madre del Signore più di tutti è accostata al Figlio, perché più di tutti gli somiglia.

Festeggiarne un semplice compleanno sarebbe riduttivo. Noi onoriamo la Madonna, che il Padre fin dall’inizio dei tempi ha voluto tutta santa, e l’ha creata perché fosse sede, tempio e tabernacolo della Divina Grazia. La Madonna più di ogni creatura realizza il sogno di Dio, senza difetto e senza peccato.

Ecco perché di lei celebriamo ogni momento della sua vita: l’Immacolata Concezione e il Cuore Immacolato, la nascita, il nome, la presentazione al tempio, l’annunciazione, la visitazione, la maternità, l’Addolorata, l’Assunzione, l’Incoronazione…

La natività della Vergine dà finalmente inizio alla realizzazione della salvezza. Inizia così una nuova fase: mentre nell’Antico Testamento c’è la lunga l’attesa che si realizzi la promessa di Dio, la nascita della Madre fa da premessa alla venuta del Signore. È come se dal progetto di fattibilità si passasse finalmente a quello esecutivo. Finché un progetto rimane disegnato su carta, tutto può sembrare ineccepibile, ma nel momento in cui iniziano i lavori per la realizzazione, emergono imprevisti e problemi.

Il brano di oggi, letto nella sua forma breve, quindi saltando il lungo elenco degli antenati di Gesù, ci racconta il mistero rivelato a Giuseppe che fatica a comprendere cosa stia succedendo. La Vergine rimane incinta prima di convivere con il suo promesso sposo. Il matrimonio ebraico era composto di due momenti: il primo era la promessa di matrimonio, dove i due sposi si legavano l’un l’altro, ma senza ancora convivere; poi, circa un anno dopo, si celebravano le nozze e i due andavano ad abitare sotto lo stesso tetto. L’evangelista Matteo precisa che fino a quel momento Giuseppe e Maria avevano celebrato solo la prima parte del matrimonio.

Lo sposo avrebbe potuto denunciare la promessa sposa, lei sarebbe stata lapidata e Gesù non sarebbe nato. Giuseppe, uomo giusto, ha ascoltato l’angelo del Signore, e grazie a lui “Dio è con noi” (Mt 1,23).

Questa festa ci incoraggia a superare gli ostacoli quotidiani che impediscono il compimento del disegno del Padre. Chiediamo alla Madre di Dio di assisterci nelle prove, perché anche noi vogliamo realizzare il progetto divino nella nostra vita.

Preghiamo.
O Signore, concedi ai tuoi servi il dono della grazia celeste
e poiché la maternità della beata Vergine ha segnato l’inizio della salvezza,
la festa della sua nascita accresca in noi la pace.
Per Cristo, nostro Signore. Amen.

E su tutti voi, amici del Caffè Carmelitano, invoco la benedizione di Dio.
Una buona e santa giornata a tutti!

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