di padre Carlo Cencio
– Comunità di Arenzano (GE) –
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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 9 settembre 2023.
XXII settimana del Tempo Ordinario.
Memoria di Santa Maria in sabato.
Dal Vangelo secondo Luca (Lc 6, 1-5)
Un sabato Gesù passava fra campi di grano e i suoi discepoli coglievano e mangiavano le spighe, sfregandole con le mani.
Alcuni farisei dissero: «Perché fate in giorno di sabato quello che non è lecito?».
Gesù rispose loro: «Non avete letto quello che fece Davide, quando lui e i suoi compagni ebbero fame? Come entrò nella casa di Dio, prese i pani dell’offerta, ne mangiò e ne diede ai suoi compagni, sebbene non sia lecito mangiarli se non ai soli sacerdoti?».
E diceva loro: «Il Figlio dell’uomo è signore del sabato».
Come si vede dal Vangelo di oggi, Gesù si spostava da un villaggio all’altro a piedi con i suoi apostoli e altri discepoli. E c’erano anche sempre attorno a lui, per spiarne le mosse o registrare le parole, alcuni farisei e qualche dotto scriba.
Gesù prendeva anche le scorciatoie e passava nei sentieri fra i campi biondeggianti di spighe. Quel giorno, gli apostoli si erano incamminati, forse senza aver fatto colazione, e lungo il sentiero incominciarono a strappare spighe e a sfregarle fra le mani per mangiare i chicchi di grano. Quei giuristi farisei domandarono a voce alta: “Perché fate in giorno di sabato quello che non è lecito?”.
Allora Gesù intervenne, ricordando ciò che fece il re Davide: egli, con i suoi compagni, un giorno si trovò affamato, e si presentò al sacerdote Achimelech chiedendo pane per sfamarsi; Achimelech gli rispose che aveva solo i pani sacri riservati ai sacerdoti, ma se essi erano puri, per la fame si poteva fare quella eccezione.
Il fatto insegna che il rigore della legge non deve essere assoluto. Gesù aggiunge, riguardo a sé stesso: “Il Figlio dell’uomo è signore del sabato”. E in un altro passo, Gesù insegna che l’uomo non è per il sabato, ma è il sabato (o la domenica) che è fatto per l’uomo: per la sua preghiera, per il suo riposo e per la sua gioia.
Preghiamo.
Dio onnipotente,
unica fonte di ogni dono perfetto,
infondi nei nostri cuori l’amore per il tuo nome,
accresci la nostra dedizione a te,
fa’ maturare ogni germe di bene
e custodiscilo con vigile cura.
Per Cristo, nostro Signore. Amen.
Ricordiamo che oggi tre novizi carmelitani
fanno la loro professione dei voti temporanei.
Accompagniamoli con la nostra preghiera.
Buona giornata a tutti!
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