Caffè di domenica 5 maggio 2024

di padre Andrea Frizzarin
– Comunità di Arenzano (GE) –

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Incontro Amici del Caffè carmelitano 2024

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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 5 maggio 2024.

6a domenica di Pasqua.

Dal Vangelo secondo Giovanni (15,9-17)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena.
Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi.
Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri».

Quante volte abbiamo già sentito queste parole di Gesù? Molti le ritengono il cuore del messaggio del Vangelo e dell’essere cristiani, seguaci di Gesù. Con diverse sfumature di parole, concetti e di esempi della stessa vita di Gesù si arriva qui: “che vi amiate come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per gli amici”.
È importante che in questa domenica pasquale non restino solo delle belle parole emozionanti… Il Vangelo che ascoltiamo è da interiorizzare e rendere vita. È un comando, quello più importante: amarci con l’amore di Gesù. Se come cristiani lo vivessimo, tutto sarebbe diverso! Dovrebbe appartenerci in modo tanto naturale che non ci sarebbe neanche il bisogno di ricordarcelo e comandarcelo…
Eppure quanto è difficile! La fatica a vivere il comando dell’amore non è solo nostra: è anche dei santi.

Nel preparare il prossimo cammino carmelitano per i giovani (agosto 2024) a Lisieux ho ritrovato uno scritto di Santa Teresa di Gesù Bambino a proposito di questo comandamento: “meditando queste parole di Gesù, ho compreso quanto il mio amore per le mie sorelle era imperfetto, ho visto che io non le amavo come il Buon Dio le ama. Ah! comprendo ora che la carità perfetta consiste nel sopportare i difetti degli altri, nel non meravigliarsi per niente delle loro debolezze, nell’edificarsi si dei più piccoli atti di virtù che si vedono praticare da essi, ma soprattutto ho compreso che la carità non deve assolutamente restare chiusa in fondo al cuore. Quando Gesù ha fatto ai suoi apostoli un comando nuovo, il suo comandamento proprio, non è più di amare il prossimo come se stessi che Egli parla, ma di amarlo come Lui, Gesù, lo ha amato, come Egli lo amerà fino alla consumazione dei secoli… Ah! Signore, io so che tu non comandi niente di impossibile, tu conosci meglio di me la mia debolezza, la mia imperfezione, tu sai bene che mai io non potrei amare le mie sorelle come tu le ami, se tu stesso, o mio Gesù non le amassi anche in me. Quando sono caritatevole, è Gesù solo che agisce in me; più io sono unita a Lui, più anche amo tutte le mie sorelle. “

Preghiamo.
Dio onnipotente,
fa’ che viviamo con intenso amore questi giorni di letizia
in onore del Signore risorto,
per testimoniare nelle opere il mistero che celebriamo nella fede.
Per Cristo nostro Signore. Amen.

Buona giornata a tutti voi.

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Incontri, ritiri, iniziative 2023-2024

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