di padre Marco Pesce
– Comunità di Bouar – S. Elia (Rep. Centrafricana) –
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Incontro Amici del Caffè carmelitano 2024

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Buongiorno, amici, con il caffè carmelitano di oggi, 6 maggio 2024.
6a settimana di Pasqua.
Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 15,26-16,4a)
In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Quando verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me; e anche voi date testimonianza, perché siete con me fin dal principio. Vi ho detto queste cose perché non abbiate a scandalizzarvi. Vi scacceranno dalle sinagoghe; anzi, viene l’ora in cui chiunque vi ucciderà crederà di rendere culto a Dio. E faranno ciò, perché non hanno conosciuto né il Padre né me. Ma vi ho detto queste cose affinché, quando verrà la loro ora, ve ne ricordiate, perché io ve l’ho detto».
“Te l’avevo detto… Ve l’avevo detto…”. Quanti ricordi sgorgano all’udire queste parole! Ricordi, forse, non proprio sereni. Sarà per questo che di primo acchito localizziamo le cose dette da Gesù, di cui dobbiamo ricordarci, più nelle cose, diciamo così, negative, che in quelle positive. Siamo colpiti dalla predizione delle persecuzioni; d’altronde, purtroppo, constatiamo che non sono mai finite, e anche oggigiorno si può essere perseguitati e uccisi perché cristiani. Ma le predizioni di Gesù riguardano anche l’invio del suo Spirito: Gesù risorto continua a essere presente nel suo Spirito. Ce ne ricordiamo davvero? Quando leggiamo le notizie quotidiane e ondeggiamo tra la depressione e la rabbia, ci ricordiamo che Gesù c’è con il suo Spirito? Quando non capiamo come va il mondo e la Chiesa e vediamo tutto nero, ci ricordiamo che Gesù ce lo aveva detto…? Gesù non ha forse anche detto che lo stesso Spirito ci ricorderà e ci farà capire ogni cosa?
Insomma, sembra che in questo percorso verso la Pentecoste ci sia chiesto di affinare la memoria; ma per ricordare, per sapere bene la lezione, bisogna ascoltare con attenzione, leggere e rileggere con passione. Riproponiamoci oggi di ascoltare la Parola di Dio con attenzione, di “ruminarla”, come dice la tradizione monastica. Mandiamo a memoria il versetto che più ci ha colpito e facciamone il ritornello interiore di oggi.
Preghiamo
Donaci, Dio misericordioso,
di sperimentare in ogni momento della vita
la fecondità della Pasqua
che celebriamo nei santi misteri.
Per Cristo, nostro Signore. Amen.
Una buona e santa giornata a tutti voi!
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