Caffè di mercoledì 5 giugno 2024

di padre Andrea Frizzarin
– Comunità di Arenzano (GE) –

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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 5 giugno 2024.

9ª settimana del Tempo Ordinario.
Memoria di San Bonifacio, vescovo e martire.

Dal Vangelo secondo Marco (Mc 12,18-27)

In quel tempo, vennero da Gesù alcuni sadducei – i quali dicono che non c’è risurrezione – e lo interrogavano dicendo: «Maestro, Mosè ci ha lasciato scritto che, se muore il fratello di qualcuno e lascia la moglie senza figli, suo fratello prenda la moglie e dia una discendenza al proprio fratello. C’erano sette fratelli: il primo prese moglie, morì e non lasciò discendenza. Allora la prese il secondo e morì senza lasciare discendenza; e il terzo ugualmente, e nessuno dei sette lasciò discendenza. Alla fine, dopo tutti, morì anche la donna. Alla risurrezione, quando risorgeranno, di quale di loro sarà moglie? Poiché tutti e sette l’hanno avuta in moglie».
Rispose loro Gesù: «Non è forse per questo che siete in errore, perché non conoscete le Scritture né la potenza di Dio? Quando risorgeranno dai morti, infatti, non prenderanno né moglie né marito, ma saranno come angeli nei cieli. Riguardo al fatto che i morti risorgono, non avete letto nel libro di Mosè, nel racconto del roveto, come Dio gli parlò dicendo: “Io sono il Dio di Abramo, il Dio di Isacco e il Dio di Giacobbe”? Non è Dio dei morti, ma dei viventi! Voi siete in grave errore».

La storia raccontata oggi dai Sadducei a Gesù ci porta ai limiti dell’assurdo e forse non ci sfiora neppure. Grazie a Dio cerchiamo di vivere nella fedeltà delle nostre promesse con gli alti e i bassi che la vita comunque ci riserva. Eppure è bene non passare troppo superficialmente sopra le parole di Gesù. Il tono di Gesù sembra forte e deciso. Si rivolge ai Sadducei con la speranza che si accorgano della strada errata che stanno percorrendo. Per ben due volte abbiamo ascoltato: “siete in grave errore!”. Senza morire di paura per questa frase, possiamo tuttavia pensare alla nostra vita ed esaminare se c’è qualche errore anche grave che non è in sintonia con la vita e il messaggio di Gesù.

Mi metto oggi davanti a te Gesù con fiducia e misericordia, ma anche con verità, sapendo che riconoscendo la mia miseria posso trovare la vera libertà e la pace. Riconosco che forse le Scritture non le conosco in maniera approfondita e resto solo ad un livello superficiale anche se ogni giorno mi nutro del caffè carmelitano… Molto spesso non riconosco la potenza operante di Dio nella mia giornata e vivo come se tutto dipendesse da me senza creder che tu Signore, puoi intervenire con autorevolezza e signoria in ogni cosa. Mi accorgo che di fronte al mistero della vita sono forse lontano dal custodire ogni sua espressione della quale tu sei l’artefice e il creatore. Sei tu il Signore della vita, non solo di Abramo, Isacco e Giacobbe, ma anche della mia vita e per questo, nonostante i miei limiti e i miei peccati, voglio ancora una volta credere in te, il Signore di tutti i viventi!

Preghiamo.
Interceda per noi, o Signore, il santo martire Bonifacio,
perché custodiamo con fermezza e professiamo con coraggio
la fede che egli ha insegnato con la parola
e testimoniato con il sangue.
Per Cristo nostro Signore. Amen.

Buona giornata a tutti voi.

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Incontri, ritiri, iniziative 2023-2024

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