di padre Stefano Molon
– Comunità di Baoro (Rep. Centrafricana) –
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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 9 agosto 2024.
Festa di Santa Teresa Benedetta della Croce,
compatrona d’Europa, carmelitana.
Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 25,1-13)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola:
«Il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le loro lampade, ma non presero con sé l’olio; le sagge invece, insieme alle loro lampade, presero anche l’olio in piccoli vasi. Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e si addormentarono.
A mezzanotte si alzò un grido: “Ecco lo sposo! Andategli incontro!”. Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. Le stolte dissero alle sagge: “Dateci un po’ del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono”. Le sagge risposero: “No, perché non venga a mancare a noi e a voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene”.
Ora, mentre quelle andavano a comprare l’olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: “Signore, signore, aprici!”. Ma egli rispose: “In verità io vi dico: non vi conosco”.
Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora».
Oggi è la festa di santa Edith Stein, figlia del popolo di Israele, filosofa, che conosciuto il Cristo grazie a santa Teresa di Gesù, nel Carmelo assunse il nome di Sr.Teresa Benedetta della Croce e morì matire ad Auschwitz.
Il vangelo di oggi narra la parabola di dieci giovani ragazze, alle quali, in occasione di un matrimonio di paese, era affidato il compito di dare il benvenuto allo sposo quando fosse giunto per le nozze, accompagnando, a passi di danza, con le fiaccole accese, il percorso dei due novelli sposi dalla casa della sposa a quella dello sposo. Arrivati alla casa dello sposo, una loro danza con i flambeau avrebbe segnato l’inizio delle festività.
Lo sposo, per contrattempi e preparativi, come succedeva spesso, arriva in piena notte: “A mezzanotte si alzò un grido: Ecco lo sposo! Andategli incontro!”. Alle ragazze non è rimproverato di essersi addormentate. Vegliare, per loro non era il dovere restare sveglie, ma, il fatto che, all’ arrivo dello sposo, fossero in grado di assolvere il loro compito. Questo compito richiedeva di avere dei flambeau per la danza caratteristica del percorso tra le due case. E avere ciascuna, una piccola riserva di olio in cui intingere questi flambeau per poterli accendere e danzare con essi. Solo questo: avere una piccola scorta di olio per assolvere a questo compito.
Quando la polizia nazista bussò alla porta del monastero delle Suore Carmelitane di Echt nei Paesi Bassi, Edith Stein, suor Teresa Benedetta della Croce, in preghiera nel coro con le consorelle, era preparata. Assunse la Croce e prese il cammino del martirio nel campo di sterminio per amore verso Dio e in offerta per il suo popolo ebreo. Era una delle vergini prudenti della parabola. Aveva la riserva di olio e la lampada accesa.
La riserva di olio: chiediamoci in cosa consiste per ognuno di noi. Forse è l’ essere il più pronti possibile a quel che il Signore ci chiede, giorno per giorno, nelle circostanze più imprevisibili. La riserva di olio la costituiamo nella fedeltà e nei piccoli gesti di amore di ogni giorno. Oggi tante cose ci distraggono e ci distolgono e, se non facciamo attenzione, rischiamo di trovarci, al momento dell’arrivo dello Sposo Dio, o del fratello o della sorella, che Dio ci manda, senza più olio, a secco.
A santa Teresa Benedetta della Croce, chiediamo di sapere vegliare per essere sempre pronti ad accogliere lo Sposo benedetto, comunque si manifesti, quando e come desideri venire a noi.
Preghiamo.
Dio dei nostri padri,
che hai guidato la santa martire Teresa Benedetta della Croce
alla conoscenza del tuo Figlio crocifisso
e a seguirlo fedelmente fino alla morte,
concedi, per sua intercessione,
che tutti gli uomini riconoscano Cristo salvatore
e giungano, per mezzo di lui,
a contemplare in eterno il tuo volto.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
A tutti voi cari amici oggi auguro di sapere
vegliare e sapere accogliere il Signore.
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