Caffè di mercoledì 9 ottobre 2024

di padre Stefano Molon
– Comunità di Baoro (Rep. Centrafricana) –

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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 9 ottobre 2024.

27ª settimana del Tempo Ordinario.

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 11,1-4)

Gesù si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli».
Ed egli disse loro: «Quando pregate, dite:
Padre,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno;
dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano,
e perdona a noi i nostri peccati,
anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore,
e non abbandonarci alla tentazione».

«Insegnaci a pregare», chiedono i discepoli vedendo Gesù pregare. Perché dobbiamo pregare? Per dirci “cristiani”? Perché ci hanno insegnato così? Per chiedere qualcosa? La principale ragione è che siamo chiamati a pregare perché Gesù ha pregato. Affascinati dall’intimo rapporto che Gesù ha con il Padre, i discepoli lo hanno seguito mentre di notte si ritirava in solitudine e stava in lungo colloquio con Dio.

Certo, ogni discepolo era avviato alla vita di preghiera, recitava le benedizioni del mattino e frequentava la sinagoga e il tempio. Ma Gesù testimonia una preghiera completamente nuova, intima, una relazione famigliare con Dio che nessuno mai si sarebbe aspettato. E così i discepoli chiedono di essere introdotti a questo modo unico di pregare. Gesù li accontenta e consegna loro il Padre nostro, la preghiera dei figli. Poche richieste essenziali, la consapevolezza che Dio è un padre che ci ama, il valore del riconoscere la sua presenza in mezzo a noi.

Anche noi oggi, Signore, ammettiamo che la nostra preghiera, spesso, è distratta o superficiale, tutta intenta a chiedere invece che a dialogare e ti diciamo con fede: «Insegnaci a pregare».

Preghiamo.
Dio onnipotente ed eterno,
che esaudisci le preghiere del tuo popolo
oltre ogni desiderio e ogni merito,
effondi su di noi la tua misericordia:
perdona ciò che la coscienza teme
e aggiungi ciò che la preghiera non osa sperare.
Per Cristo nostro Signore. Amen.

Auguro a tutti voi una giornata benedetta da Dio.

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Incontri, ritiri, iniziative 2024-2025

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