di padre Matteo Pesce
– Comunità di Torino –
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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 11 novembre 2024.
32ª settimana del Tempo Ordinario.
Memoria di San Martino di Tours, vescovo.
Dal Vangelo secondo Luca (Lc 17,1-6)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«È inevitabile che vengano scandali, ma guai a colui a causa del quale vengono. È meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare, piuttosto che scandalizzare uno di questi piccoli. State attenti a voi stessi!
Se il tuo fratello commetterà una colpa, rimproveralo; ma se si pentirà, perdonagli. E se commetterà una colpa sette volte al giorno contro di te e sette volte ritornerà a te dicendo: “Sono pentito”, tu gli perdonerai».
Gli apostoli dissero al Signore: «Accresci in noi la fede!». Il Signore rispose: «Se aveste fede quanto un granello di senape, potreste dire a questo gelso: “Sràdicati e vai a piantarti nel mare”, ed esso vi obbedirebbe».
Chi di noi non ha fatto l’esperienza amara degli scandali nella vita della Chiesa e nel proprio cuore? Chi non ha almeno una pietra d’inciampo interiore che sette volte al giorno gli toglie la tanto agognata serenità?
Possiamo dare benissimo la colpa a quel fratello insopportabile (alias marito, moglie, capoufficio ecc…), il quale, probabilmente, non ci viene neppure a dire: “Sono pentito”, anzi! Eppure il Signore ci dona la chiave per riaprire sempre la sbarra che ci chiude la strada della vita nuova. La chiave è la fede, cioè fidarsi davvero della potenza di Dio.
Come sentiamo nostra, allora, l’accorata supplica degli apostoli: “Accresci in noi la fede”! Perché tante volte ci sembrerebbe persino più facile farci obbedire da un albero che rimettere pace in una relazione! Impariamo, dunque, ad anteporre sempre questa richiesta di fede ad ogni altra supplica che rivolgiamo al Signore. Se non ci fidiamo veramente della sua potenza, come farà lui a fare il miracolo?
Preghiamo.
O Dio, che hai fatto risplendere la tua gloria
nella vita e nella morte del santo vescovo Martino,
rinnova nei nostri cuori le meraviglie della tua grazia,
perché né morte né vita ci possano separare dal tuo amore.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
Una buona e santa giornata a tutti voi!
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Incontri, ritiri, iniziative 2024-2025

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