di padre Carlo Cencio
– Comunità di Arenzano (GE) –
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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 3 marzo 2025.
8a settimana del Tempo Ordinario.
Dal Vangelo secondo Marco (Mc 10, 17-27)
In quel tempo, mentre Gesù andava per la strada, un tale gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domandò: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna?». Gesù gli disse: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio solo. Tu conosci i comandamenti: “Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso, non frodare, onora tuo padre e tua madre”».
Egli allora gli disse: «Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza». Allora Gesù fissò lo sguardo su di lui, lo amò e gli disse: «Una cosa sola ti manca: va’, vendi quello che hai e dallo ai poveri, e avrai un tesoro in cielo; e vieni! Seguimi!». Ma a queste parole egli si fece scuro in volto e se ne andò rattristato; possedeva infatti molti beni.
Gesù, volgendo lo sguardo attorno, disse ai suoi discepoli: «Quanto è difficile, per quelli che possiedono ricchezze, entrare nel regno di Dio!». I discepoli erano sconcertati dalle sue parole; ma Gesù riprese e disse loro: «Figli, quanto è difficile entrare nel regno di Dio! È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio». Essi, ancora più stupiti, dicevano tra loro: «E chi può essere salvato?». Ma Gesù, guardandoli in faccia, disse: «Impossibile agli uomini, ma non a Dio! Perché tutto è possibile a Dio».
In questo lungo tratto del Vangelo di Marco, possiamo notare due maniere per avere la salvezza. Una è quella generica e universale, possibile agli Ebrei e a tutti gli uomini di buona volontà, osservando i comandamenti.
L’altra è la via nuova di Gesù, dei suoi discepoli, che consiste nel darsi a Gesù e dare tutto ai fratelli, come ha fatto lui. E questa non è la via dell’avere, ma del dare. Ed è proprio così che si entra nel regno di Dio. I discepoli stessi erano sconcertati e si dicevano: “Chi può essere salvato?”. E Gesù, guardandoli in faccia, disse: “Impossibile agli uomini, ma non a Dio”.
Il giorno di Pentecoste, con lo Spirito Santo, essi compresero tutto, si diedero per sempre al regno di Gesù e ai fratelli. Facciamolo anche noi senza paura.
Preghiamo.
Concedi, o Signore, che il corso degli eventi nel mondo
si svolga secondo la tua volontà di pace
e la Chiesa si dedichi con gioiosa fiducia al tuo servizio.
Per Cristo, nostro Signore. Amen.
Buona giornata a tutti!
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Incontri, ritiri, iniziative 2024-2025

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