di padre Marcello Bartolomei
– Comunità di Baoro (Rep. Centrafricana) –
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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 4 maggio 2025.
3ª domenica del Tempo di Pasqua.
Beati martiri carmelitani di Spagna.
Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 21, 1-19)
In quel tempo, Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberìade. E si manifestò così: si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto Dìdimo, Natanaèle di Cana di Galilea, i figli di Zebedèo e altri due discepoli. Disse loro Simon Pietro: «Io vado a pescare». Gli dissero: «Veniamo anche noi con te». Allora uscirono e salirono sulla barca; ma quella notte non presero nulla.
Quando già era l’alba, Gesù stette sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù. Gesù disse loro: «Figlioli, non avete nulla da mangiare?». Gli risposero: «No». Allora egli disse loro: «Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete». La gettarono e non riuscivano più a tirarla su per la grande quantità di pesci. Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: «È il Signore!». Simon Pietro, appena udì che era il Signore, si strinse la veste attorno ai fianchi, perché era svestito, e si gettò in mare. Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la rete piena di pesci: non erano infatti lontani da terra se non un centinaio di metri.
Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane. Disse loro Gesù: «Portate un po’ del pesce che avete preso ora». Allora Simon Pietro salì nella barca e trasse a terra la rete piena di centocinquantatré grossi pesci. E benché fossero tanti, la rete non si squarciò. Gesù disse loro: «Venite a mangiare». E nessuno dei discepoli osava domandargli: «Chi sei?», perché sapevano bene che era il Signore. Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede loro, e così pure il pesce. Era la terza volta che Gesù si manifestava ai discepoli, dopo essere risorto dai morti.
Quand’ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami più di costoro?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pasci i miei agnelli». Gli disse di nuovo, per la seconda volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pascola le mie pecore». Gli disse per la terza volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi vuoi bene?». Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli domandasse: «Mi vuoi bene?», e gli disse: «Signore, tu conosci tutto; tu sai che ti voglio bene». Gli rispose Gesù: «Pasci le mie pecore. In verità, in verità io ti dico: quando eri più giovane ti vestivi da solo e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti vestirà e ti porterà dove tu non vuoi». Questo disse per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio. E, detto questo, aggiunse: «Seguimi».
Nel vangelo ascoltato si parla di un’apparizione di Gesù risorto a sette discepoli. Essi rappresentano la Chiesa, in cui è sempre presente e vivo Gesù. La Chiesa è in atto di “pescare” con Gesù, sempre disposto a compiere miracoli. Pensiamo: quest’anno, in Francia, sono stati più di 17.000 i battesimi di giovani e adulti! La barca della Chiesa, guidata da Pietro, non è mai affondata, non per nostro merito, ma per la presenza di Gesù, secondo la sua promessa: “Sarò sempre con voi, sino alla fine del mondo.” Sempre, la Chiesa attraversa momenti di “passione”, come Gesù, e come Gesù gode i momenti della risurrezione, come noi ne godiamo in questo tempo di Pasqua.
Nel Vangelo letto, appare chiaramente l’intervento di Gesù, che aveva detto: “Senza di me non potete far nulla.” Pietro e i suoi compagni avevano passato la notte senza prendere nulla. Ma alla parola di Gesù, come spinti da una forza interiore, come illuminati dallo Spirito, pur non sapendo che era Gesù, si fidano della sua parola: gettano la rete, che subito si riempie di pesci, 153 grossi pesci, per la precisione.
“È il Signore!”, dice il discepolo prediletto a Pietro. E Pietro si getta in acqua per raggiungere prima degli altri il suo Signore. Ed è proprio a Pietro che Gesù rivolgerà la parola, nella seconda parte del vangelo che abbiamo omesso di leggere. E’ un dialogo stupendo, dove Gesù conferma la scelta di Pietro a capo della sua Chiesa, a guida delle sue pecorelle. Una sola condizione è richiesta a Pietro: quella di amare Gesù.
Ecco, anche noi vogliamo seguire l’esempio di Pietro: andare a Gesù e amare Gesù. In questo modo, anche noi potremo associarci alla sua risurrezione, grazie alla quale lui è sempre risorto e vivo. Chiunque si nutre di Gesù, è anche lui sempre risorto e vivo.
Preghiamo.
Esulti sempre il tuo popolo, o Dio,
per la rinnovata giovinezza dello spirito,
e come ora si allieta per la ritrovata dignità filiale,
così attenda nella speranza il giorno glorioso della risurrezione.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
Buona giornata a tutti!
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