di fra Giancarlo Cencio
– Comunità di Savona –
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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 5 giugno 2025.
7ª settimana del Tempo di Pasqua.
Memoria di San Bonifacio, vescovo e martire.
Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 17,20-26)
In quel tempo, Gesù, alzàti gli occhi al cielo, pregò dicendo:
«Non prego solo per questi, ma anche per quelli che crederanno in me mediante la loro parola: perché tutti siano una sola cosa; come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch’essi in noi, perché il mondo creda che tu mi hai mandato.
E la gloria che tu hai dato a me, io l’ho data a loro, perché siano una sola cosa come noi siamo una sola cosa. Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell’unità e il mondo conosca che tu mi hai mandato e che li hai amati come hai amato me.
Padre, voglio che quelli che mi hai dato siano anch’essi con me dove sono io, perché contemplino la mia gloria, quella che tu mi hai dato; poiché mi hai amato prima della creazione del mondo.
Padre giusto, il mondo non ti ha conosciuto, ma io ti ho conosciuto, e questi hanno conosciuto che tu mi hai mandato. E io ho fatto conoscere loro il tuo nome e lo farò conoscere, perché l’amore con il quale mi hai amato sia in essi e io in loro».
Il capitolo 17 del Vangelo di Giovanni contiene la preghiera sacerdotale di Gesù in tutti i versi, dal primo al ventiseiesimo. Nella terza parte della sua preghiera sacerdotale Gesù allarga l’orizzonte. Prima aveva invocato il Padre per sé e per la comunità dei discepoli. Ora prega il Padre per tutti i credenti (vv. 20-26). Dopo un’invocazione generale (v. 20) seguono due parti ben distinte: la preghiera per l’unità (vv. 22-23) e la preghiera per la salvezza (vv. 24-26).
Gesù, dopo aver presentato le persone per cui intende pregare, chiede al Padre il dono dell’unità nella fede e nell’amore per tutti i credenti.
Tale unità trova la sua origine ed è qualificata dal “come”, cioè dalla compresenza del Padre e del Figlio, dalla vita di unione profonda tra loro, fondamento e modella della comunità dei credenti. In questo ambiente vitale tutti diventano “uno” nella misura in cui accolgono Gesù e credono alla sua Parola.
Questo alto ideale ispirato alla vita di unione tra le persone divine, riveste per la comunità cristiana un forte richiamo alla fede ed è segno luminoso della missione stessa di Gesù. L’unità tra Gesù e la comunità viene presentata così come un’inabitazione «io in loro e tu in me» (v. 23a). In Cristo si attua quindi il perfezionamento verso l’unità.
Preghiamo.
Interceda per noi, o Signore, il santo martire Bonifacio,
perché custodiamo con fermezza e professiamo con coraggio
la fede che egli ha insegnato con la parola
e testimoniato con il sangue.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
Buona giornata a tutti!
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Incontri, ritiri, iniziative 2024-2025

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