di padre Marco Pesce
– Comunità di Bouar – S. Elia (Rep. Centrafricana) –
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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 7 giugno 2025.
7ª settimana del Tempo di Pasqua.
Beata Anna di san Bartolomeo, carmelitana.
Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 21,20-25)
In quel tempo, Pietro si voltò e vide che li seguiva quel discepolo che Gesù amava, colui che nella cena si era chinato sul suo petto e gli aveva domandato: «Signore, chi è che ti tradisce?». Pietro dunque, come lo vide, disse a Gesù: «Signore, che cosa sarà di lui?». Gesù gli rispose: «Se voglio che egli rimanga finché io venga, a te che importa? Tu seguimi». Si diffuse perciò tra i fratelli la voce che quel discepolo non sarebbe morto. Gesù però non gli aveva detto che non sarebbe morto, ma: «Se voglio che egli rimanga finché io venga, a te che importa?».
Questi è il discepolo che testimonia queste cose e le ha scritte, e noi sappiamo che la sua testimonianza è vera. Vi sono ancora molte altre cose compiute da Gesù che, se fossero scritte una per una, penso che il mondo stesso non basterebbe a contenere i libri che si dovrebbero scrivere.
L’ultimo giorno del tempo di Pasqua. L’ultima pagina del Vangelo secondo Giovanni. Le ultime righe dei Vangeli. Parole misteriose… Ancora quel “discepolo che Gesù amava”, che resterà per sempre senza nome. Quella risposta di Gesù che scatena il chiacchiericcio tra gli apostoli. Quella ripetizione retorica della risposta di Gesù che non fa che sottolinearne l’aspetto misterioso… Ma è proprio quella ripetizione che inquadra un’affermazione: “Tu seguimi”.
La chiamata dell’inizio dell’avventura risuona come l’ultima parola di Gesù nei Vangeli: un messaggio chiaro e sicuro. Come chiara e sicura è la testimonianza di colui che ha scritto queste cose. Noi crediamo che ciò sia possibile grazie all’Autore invisibile: lo Spirito Santo, la terza Persona della Santissima Trinità, il “dito della mano di Dio” che scrive la sua Legge nei nostri cuori. L’ispirazione divina che ci guida alla verità tutta intera lungo la nostra storia personale e comunitaria. Lo Spirito del Padre che ci sostiene in questa lunga attesa del ritorno di Gesù: e questa è l’altra grande certezza – seppur velata – che emerge dal Vangelo di oggi. Gesù afferma semplicemente che tornerà.
Il tempo di Pasqua finisce: siamo stati accompagnati a ritrovare la gioia della fede in Gesù risorto. La festa di Pentecoste ci ricorda il grande invio dei discepoli verso tutti i popoli. Quei popoli ora siamo noi. A noi di non interrompere il “passamano”, la Tradizione, forti dello Spirito di Gesù, che agisce in noi, che prega in noi. Il mondo ha più che mai bisogno di Gesù; quindi ha bisogno di noi. Chiediamo allo Spirito Santo di scrollarci di dosso, se ce ne fosse bisogno, il complesso di inutilità che affligge troppi di noi. La recente elezione del nostro caro Papa ce lo ha ricordato: tutto il mondo ci guarda. Siamo degni ambasciatori di Gesù. Che chi ci guarda, veda Gesù!
Preghiamo.
Dio onnipotente,
ai tuoi figli, che hanno celebrato con gioia le feste pasquali,
concedi, per tua grazia, di testimoniare
nella vita e nelle opere la loro forza salvifica.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
Buona giornata a tutti voi!
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Incontri, ritiri, iniziative 2024-2025

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