di padre Federico Trinchero
– Comunità di Arenzano (GE) –
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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 8 settembre 2025.
Festa della natività della B. V. Maria.
Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 1,1-16.18-23)
Genealogia di Gesù Cristo figlio di Davide, figlio di Abramo. (…) Dopo la deportazione in Babilonia, Ieconìa generò Salatièl, Salatièl generò Zorobabele, Zorobabele generò Abiùd, Abiùd generò Eliachìm, Eliachìm generò Azor, Azor generò Sadoc, Sadoc generò Achim, Achim generò Eliùd, Eliùd generò Eleàzar, Eleàzar generò Mattan, Mattan generò Giacobbe, Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù, chiamato Cristo. Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto. Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti, il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli, infatti, salverà il suo popolo dai suoi peccati». Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele», che significa Dio con noi.
Della nascita della madre di Gesù, i vangeli non dicono nulla. Il protovangelo di Giacomo (un vangelo apocrifo non riconosciuto dalla Chiesa) ci informa che Maria sarebbe nata a Gerusalemme da Anna e Gioacchino. E proprio nel luogo in cui sorgeva la loro casa e avvenne la miracolosa nascita di Maria – Anna e Gioacchino, infatti, erano anziani e senza figli – venne costruita nel IV secolo una chiesa tuttora esistente. La festa della dedicazione di questa chiesa veniva celebrata l’8 settembre e da qui si diffuse in Oriente e, per volere di Sergio I, papa nell’VIII secolo, anche in Occidente. Il culto a Maria bambina arrivò poi in Lombardia e, nel 1572, San Carlo Borromeo consacrò a Maria Nascente il celebre duomo di Milano. Il vangelo di oggi racconta il compimento delle antiche profezie nell’umile vicenda di due giovani sposi, ultimo anello di una lunga catena di patriarchi e re, che arriva fino a Maria e a Giuseppe. Matteo riporta non solo il concepimento di Gesù per opera dello Spirito Santo, ma anche l’apparizione dell’angelo a Giuseppe per aiutarlo a comprendere il mistero santo che si stava compiendo nel grembo della sua promessa sposa, e la missione di questo figlio, venuto da Dio, e che egli avrebbe chiamato Gesù, il Dio con noi chiamato a salvare il suo popolo dai suoi peccati. Nel giorno in cui ricordiamo la nascita di Maria, il Vangelo ci parla della nascita di Gesù e dell’accoglienza di Maria nella vita di Giuseppe. Le parole che l’angelo rivolge a Giuseppe sono rivolte anche a noi. Non dobbiamo aver paura di accogliere Maria nella nostra vita, nella nostra casa, tra le cose preziose da custodire. Accogliere Maria potrebbe essere anche per noi l’inizio della nostra salvezza. Accogliere Maria bambina, lei, madre di Dio e regina del Cielo, ma che rimase sempre piccola, perché umile serva del Signore, significa imparare a farsi piccoli, restando umili. Chi accoglie Maria, accoglie Gesù. Chi accoglie Gesù accoglie il Dio-con-noi che salva dal peccato.
Preghiamo
Concedi, o Signore, ai tuoi servi il dono della grazia celeste
e poiché la maternità della beata Vergine
ha segnato l’inizio della salvezza,
la festa della sua nascita accresca in noi la pace.
Per Cristo Nostro Signore. Amen.
Buona giornata a tutti!
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