Caffè di martedì 9 settembre 2025

di padre Michele Goegan
– Comunità di Genova –

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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 9 settembre 2025.

23a settimana del Tempo Ordinario.

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 6,12-19)
 
In quei giorni, Gesù se ne andò sul monte a pregare e passò tutta la notte pregando Dio. Quando fu giorno, chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici, ai quali diede anche il nome di apostoli: Simone, al quale diede anche il nome di Pietro; Andrea, suo fratello; Giacomo, Giovanni, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso; Giacomo, figlio di Alfeo; Simone, detto Zelota; Giuda, figlio di Giacomo; e Giuda Iscariota, che divenne il traditore.
Disceso con loro, si fermò in un luogo pianeggiante. C’era gran folla di suoi discepoli e gran moltitudine di gente da tutta la Giudea, da Gerusalemme e dal litorale di Tiro e di Sidòne, che erano venuti per ascoltarlo ed essere guariti dalle loro malattie; anche quelli che erano tormentati da spiriti impuri venivano guariti. Tutta la folla cercava di toccarlo, perché da lui usciva una forza che guariva tutti.

Nella mente di Dio siamo tutti presenti a uno a uno; infatti, come potrebbe un Padre o una madre dimenticare i figli? A Dio non accadrà mai.
Così Gesù ci conosce e scruta i nostri cuori e per un misterioso disegno di amore chiama alcuni a collaborare strettamente con Lui! I più bravi? I più fortunati? I più preparati? No! Una scelta libera di pescatori/pastori di uomini per farsi aiutare da vicino come sceglie alcuni per formare delle sante famiglie e altri pur restando soli non meno eletti ad arrivare ovunque!
Da qualcuno bisognava pur cominciare!
Liberamente li sceglie -dopo aver pregato- e tratta con loro così liberamente che provoca qualche momento di smarrimento e di delusione tanto da volersene andare e ci sarà addirittura uno di loro che lo tradirà.
Senza troppi giri di parole li introduce subito nel suo stile: un maestro tra la gente e per la gente! Si dà da mangiare alla folla che chiede, supplica, ha bisogno e questo bisogno Gesù lo prende sul serio e agisce. Così dovrà essere anche per loro, come il maestro si doneranno alla folla che non sarà più anonima ma sarà la Chiesa amata da Dio e generata sulla croce.
Una forza che guarisce tutti…noi non siamo come Lui e certo non possiamo guarire le malattie fisiche o risolvere tutti i problemi morali e spirituali, e psicologici ma sappiamo che solo amando possiamo aprire a queste persone la via della salvezza per fare loro incontrare Cristo che li ama così nelle loro situazioni di vita.

Preghiamo
O Padre, che ci hai liberati dal peccato
e ci hai donato la dignità di figli adottivi,
guarda con benevolenza la tua famiglia,
perché́ a tutti i credenti in Cristo
sia data la vera libertà e l’eredità eterna.
Per Cristo, nostro Signore. Amen.

Una buona e santa giornata a tutti!

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