Caffè di giovedì 9 ottobre 2025

di padre Francesco Palmieri
– Comunità di Bouar, Yolé (Rep. Centrafricana) –

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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 9 ottobre 2025.

27a settimana del Tempo Ordinario.

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 11,5-13)
 
In quel tempo, Gesù disse ai discepoli:
«Se uno di voi ha un amico e a mezzanotte va da lui a dirgli: “Amico, prestami tre pani, perché è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da offrirgli”, e se quello dall’interno gli risponde: “Non m’importunare, la porta è già chiusa, io e i miei bambini siamo a letto, non posso alzarmi per darti i pani”, vi dico che, anche se non si alzerà a darglieli perché è suo amico, almeno per la sua invadenza si alzerà a dargliene quanti gliene occorrono.
Ebbene, io vi dico: chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto.
Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pesce, gli darà una serpe al posto del pesce? O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!».

Ogni cardinale, come pure ogni vescovo, possiede uno stemma araldico nel quale campeggiano dei simboli a sua scelta, che hanno un significato particolare. Il tutto è accompagnato da un cartiglio che recita una frase in latino, che rappresenta la missione particolare della persona. Il padre oratoriano John Henry Newman, quando venne nominato cardinale da Papa Leone XIII, scelse per sé – come motto del proprio stemma – la frase “Cor ad cor loquitur”: “il cuore parla al cuore”. Sono il cuore di Dio e il cuore dell’uomo, di ciascun uomo, che interloquiscono tra loro. Come può esserci preghiera se il mio piccolo cuore non è capace di rivolgersi in un filiale “tu per tu” al grande cuore di Dio? Un cantautore italiano, parlando del cuore umano, lo definiva “piccolo e meschino come un paese inospitale”. Il nostro cuore è così, e nonostante ciò siamo capaci di fare il bene. Questo miracolo di carità accade solo quando in noi c’è anche soltanto una fessura di disponibilità ad accettare l’abbraccio dell’amore di Dio, e allora questo fuoco ci inonda, ci riempie, e ci fa ardere. Occorre però non smettere di chiedere. Di chiedere ciò di cui si ha bisogno. Di chiedere che il Signore aumenti in noi la fede. Chiedere che nelle difficoltà sia Lui il nostro sostegno. Che nel buio sia Lui la nostra guida. Occorre che il nostro cuore non smetta mai di interloquire con il Suo grande cuore.

Preghiera di San John Henry Newman
Signore, io credo, so, e sento che Tu sei il Bene Supremo. Credo che il creato, pur nella sua magnificenza, è nulla al Tuo confronto. Per questo, avendo percepito il Tuo essere così bello, Ti amo e desidero amarTi sempre di più. Mio Dio, Tu sai quanto poco Ti amo. Io non potrei nemmeno amarTi se non fosse per la Tua Grazia. Fa che tutto il mio essere sia sempre orientato a Te. Fa che non Ti perda mai di vista e che il mio amore per Te cresca sempre più ogni giorno.

Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

Una buona e santa giornata a tutti!

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