Caffè di venerdì 10 ottobre 2025

di padre Stefano Molon
– Comunità di Baoro (Rep. Centrafricana) –

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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 10 ottobre 2025.

27ª settimana del Tempo Ordinario.

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 11,15-26)

In quel tempo, [dopo che Gesù ebbe scacciato un demonio,] alcuni dissero: «È per mezzo di Beelzebùl, capo dei demòni, che egli scaccia i demòni». Altri poi, per metterlo alla prova, gli domandavano un segno dal cielo.
Egli, conoscendo le loro intenzioni, disse: «Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull’altra. Ora, se anche Satana è diviso in se stesso, come potrà stare in piedi il suo regno? Voi dite che io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl. Ma se io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl, i vostri figli per mezzo di chi li scacciano? Per questo saranno loro i vostri giudici. Se invece io scaccio i demòni con il dito di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio.
Quando un uomo forte, bene armato, fa la guardia al suo palazzo, ciò che possiede è al sicuro. Ma se arriva uno più forte di lui e lo vince, gli strappa via le armi nelle quali confidava e ne spartisce il bottino.
Chi non è con me, è contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde.
Quando lo spirito impuro esce dall’uomo, si aggira per luoghi deserti cercando sollievo e, non trovandone, dice: “Ritornerò nella mia casa, da cui sono uscito”. Venuto, la trova spazzata e adorna. Allora va, prende altri sette spiriti peggiori di lui, vi entrano e vi prendono dimora. E l’ultima condizione di quell’uomo diventa peggiore della prima».

Il Vangelo di oggi ci mette davanti a una scena forte: Gesù scaccia i demoni e alcuni lo accusano di farlo con la forza di Satana. Gesù risponde con un’immagine chiara: “Ogni regno diviso in se stesso va in rovina”.

Questa parola ci tocca da vicino. Perché non parla solo di Satana, ma anche di noi, delle nostre famiglie, delle nostre comunità, della Chiesa stessa. Dove c’è divisione, rancore, sospetto reciproco, il male vince. Dove invece si cammina insieme, uniti nella fede e nella carità, lì lo Spirito Santo regna e libera.

Gesù ci ricorda anche che non basta aver scacciato il male una volta: la casa deve rimanere abitata, riempita dalla sua presenza. Se il cuore rimane vuoto, il male ritorna più forte. Questo significa che non ci si salva con un gesto isolato, ma con una vita intera che resta vigilante, alimentata dalla preghiera, dall’Eucaristia, dalla Parola.

Allora chiediamoci oggi: la mia “casa interiore” è abitata dal Signore, o è lasciata vuota, esposta a ciò che divide e corrompe?

E preghiamo l’uno per l’altro il Signore perché ci renda vigilanti e saldi, custodendo in noi la sua presenza.

Preghiamo
Dio onnipotente ed eterno,
che esaudisci le preghiere del tuo popolo oltre ogni desiderio e ogni merito,
effondi su di noi la tua misericordia:
perdona ciò che la coscienza teme
e aggiungi ciò che la preghiera non osa sperare.
Per Cristo nostro Signore. Amen

A tutti voi auguro di vivere uniti tra noi e alla presenza di Dio.

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Incontri, ritiri, iniziative 2024-2025

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