Caffè di lunedì 4 maggio 2026

di padre Matteo Colzani
– Comunità di Arenzano (GE) –

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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 4 maggio 2026.

5a settimana del Tempo di Pasqua.
Beati martiri carmelitani della guerra civile spagnola.

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 14,21-26)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui».
Gli disse Giuda, non l’Iscariòta: «Signore, come è accaduto che devi manifestarti a noi, e non al mondo?».
Gli rispose Gesù: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.
Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto».

Osservare le parole di Gesù e l’amore per lui sono intimamente legati. Dal discorso che oggi il Signore fa nel Vangelo che abbiamo ascoltato non si può amare senza che l’amore non si traduca nella vita: un amore vero, infatti, cambia la vita, ed è il principio e la ragione delle scelte. Il richiamo del Signore Gesù non è quindi solamente una questione di osservanza. Egli lega all’azione, alla pratica della sua legge e dei suoi comandamenti una presenza. Vivere nell’amore e osservare i comandamenti ci conduce ad accogliere la sua stessa presenza: tale presenza è la vita trinitaria che già abita in noi. Io e il Padre, dice Gesù, prenderemo dimora presso di lui, cioè presso colui che vive i comandamenti. L’amore che diventa vita ci sintonizza su Dio stesso che vive in noi.

Nella nostra natura però è insita la povertà e la debolezza, la dimenticanza e l’alternanza della fedeltà con la suggestione della tentazione, dei tanti momenti che passiamo preferendo affezionarci alle cose che passano piuttosto che all’amore senza fine. Gesù ricorda che colui che rende possibile questo incontro con la presenza viva del Padre e del Figlio è lo Spirito Santo, Colui che ci aiuta a fare memoria delle parole di Gesù e le rende vive in noi, come in presenza d’amore. Domandiamo la docilità al maestro interiore, perché ci conduca giorno dopo giorno a una familiarità sempre più intima con Dio Trinità d’Amore.

Preghiamo 
La tua mano, o Padre,
protegga sempre questa famiglia,
perché, liberata da ogni male
per la risurrezione del tuo Figlio unigenito,
con il tuo aiuto possa camminare sulle tue vie.
Per Cristo nostro Signore. Amen.

Una buona e santa giornata a tutti voi!

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Incontri, ritiri, iniziative 2025-2026

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