di padre Régis Temanda
– Comunità di Bouar – Yolé (Rep. Centrafricana) –
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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 15 maggio 2026.
6ª settimana del Tempo di Pasqua.
OGGI INIZIA L’INCONTRO AMICI DEL CAFFE’ CARMELITANO.
Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 16,20-23a)
In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«In verità, in verità io vi dico: voi piangerete e gemerete, ma il mondo si rallegrerà. Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si cambierà in gioia.
La donna, quando partorisce, è nel dolore, perché è venuta la sua ora; ma, quando ha dato alla luce il bambino, non si ricorda più della sofferenza, per la gioia che è venuto al mondo un uomo. Così anche voi, ora, siete nel dolore; ma vi vedrò di nuovo e il vostro cuore si rallegrerà e nessuno potrà togliervi la vostra gioia. Quel giorno non mi domanderete più nulla».
Carissimi amici, oggi nel monastero di Santa Croce a Bocca di Magra, inizia per qualche giorno, l’incontro annuale degli amici del Caffè carmelitano. Si tratta di un momento intenso di ascolto, di riflessione, di preghiera e soprattutto di condivisione della gioia dei discepoli di Gesù. Sì, essere discepoli di Gesù è davvero sorgente di gioia. Questa gioia è da condividere e non da trattenere per sé, non soltanto perché è di per sé contagiosa, ma anche perché, essendo eterna, costituisce un bene inesauribile.
Da dove viene una tale gioia e come è possibile in questa vita in cui non mancano motivi di paura, di disperazione e di tristezza? È Gesù che ci dà la risposta a queste domande, attraverso il vangelo di oggi. La gioia cristiana non è un piacere malsano che si trae dalla sofferenza o dalla sventura altrui. Non è neanche sinonimo di assenza di dolore o di sofferenza. Essa è piuttosto il frutto della vittoria definitiva di Gesù sul mondo, sul male e sulla morte.
Questa gioia, quindi, non dipende dai piaceri del mondo. Perciò, essa può tranquillamente attraversare le difficoltà e gli sgomenti della vita senza spegnersi, perché li considera come occasioni di comunione alla passione salvatrice del Maestro. Se siamo uniti a Lui nella carità, la nostra gioia non verrà mai meno e nulla ce la potrà mai togliere.
Preghiamo.
Esaudisci, o Padre, le nostre preghiere,
perché con l’accoglienza del Vangelo
si compia in ogni luogo la salvezza acquistata dal sacrificio di Cristo,
e la moltitudine dei tuoi figli adottivi
ottenga la vita nuova promessa da lui, Parola di verità.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.
Una buona e santa giornata a tutti!
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