di fra Régis-Marie Mbamy
– Comunità di Genova –
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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 6 luglio 2026.
14a settimana del Tempo Ordinario.
Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 9, 18-26)
In quel tempo, [mentre Gesù parlava,] giunse uno dei capi, gli si prostrò dinanzi e disse: «Mia figlia è morta proprio ora; ma vieni, imponi la tua mano su di lei ed ella vivrà». Gesù si alzò e lo seguì con i suoi discepoli. Ed ecco, una donna, che aveva perdite di sangue da dodici anni, gli si avvicinò alle spalle e toccò il lembo del suo mantello. Diceva infatti tra sé: «Se riuscirò anche solo a toccare il suo mantello, sarò salvata». Gesù si voltò, la vide e disse: «Coraggio, figlia, la tua fede ti ha salvata». E da quell’istante la donna fu salvata. Arrivato poi nella casa del capo e veduti i flautisti e la folla in agitazione, Gesù disse: «Andate via! La fanciulla infatti non è morta, ma dorme». E lo deridevano. Ma dopo che la folla fu cacciata via, egli entrò, le prese la mano e la fanciulla si alzò. E questa notizia si diffuse in tutta quella regione. «Se riuscirò anche solo a toccare il suo mantello, sarò salvata». Ecco fratelli l’ammirabile pensiero che ha avuto la donna emorroissa. Portata dalla sua grande fede, ha creduto e in ricompensa, viene guarita. Infatti, il Signore le disse: «Coraggio, figlia, la tua fede ti ha salvata».
La fede in Cristo porta sempre frutto. A chi crede in lui, Gesù dà sempre quello che desidera. La guarigione della donna emorroissa e la risurrezione della fanciulla manifestano la missione messianica di Gesù. Messia significa il salvatore, l’unto di Dio che viene a salvarci. Infatti, Gesù aggiunge al ministero della Parola i miracoli, ai comandamenti i segni. Egli è colui che viene nel nome del Signore a risanare e a dare vita agli uomini. Il Signore ci chiede poco, a lui basta la fede vera e sincera. Ecco, quella donna sofferente da dodici anni, non trovando medici efficaci, si rivolge a Gesù, medico divino e subito viene guarita. Allora, pur credendo fermamente in Dio, la fede non prescinde dalla disposizione del cuore ad accogliere la volontà divina.
Inoltre, questi miracoli sono la realizzazione di una promessa più grande da parte di Dio, quella della salvezza di tutta l’umanità e del dono del paradiso eterno. La risurrezione della fanciulla riveste un duplice significato. Da una parte, prefigura la risurrezione futura dei nostri corpi nella vita eterna e dall’altra, conferma la vittoria di Cristo, cioè, di ogni fedele sulla morte. La finalità della nostra fede è l’unione con Dio che ci ama al di là delle nostre debolezze. Perciò, non limitiamoci a toccare soltanto il mantello di Gesù per guarire dalle nostre malattie, ma buttiamoci nelle sue braccia d’amore, di misericordia, di tenerezza per ottenere vita piena.
Preghiamo.
Accresci in noi la fede, Signore,
e donaci la grazia di accogliere con gioia
la tua santissima volontà
e di giungere all’unione con te.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
Buona giornata a tutti!
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