Caffè di giovedì 23 luglio 2026

di padre Pierluigi Canobbio
– Comunità di Arenzano (GE) –

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Buongiorno cari amici con il nostro caffè di oggi, sabato 23 luglio 2026.

Festa di Santa Brigida, compatrona d’Europa.

Foto e catechesi dell’incontro 2026

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 15,1-8)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Io sono la vite vera e il Padre mio è l’agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già puri, a causa della parola che vi ho annunciato.
Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano.
Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli».

Uno dei fattori umani più importanti è l’appartenenza, cioè far parte di una famiglia o di un gruppo sociale in cui ci si riconosce e in cui si acquista sicurezza. Ne intuiamo l’importanza anche dal comportamento istintivo dei ragazzi e dei giovani, che tendono a riconoscersi in segni esteriori, come abbigliamento, tatuaggi o comportamenti anche trasgressivi.

Come cristiani scegliamo invece di appartenere al Signore Gesù e alla Chiesa, passando perciò da un piano istintivo – emotivo a una decisione in cui la libertà e l’autodeterminazione deve avere la parte principale. Gesù in questa parabola della vite e dei tralci spiega visibilmente quando sia fondamentale l’innesto, il radicamento in Lui e nella Sua compagnia, per vivere sempre più nella sicurezza interiore e poi anche nel produrre frutti benefici. Il “rimanere”, l’essere innestati in Lui è perciò garanzia di vita, di stabilità umana e spirituale, e poi anche di frutti abbondanti. È questo che piace al Padre: che portiamo molto frutto, secondo i doni dello Spirito Santo e le attitudini personali di ciascuno.

Questa fioritura armonica e ordinata nella vite, per mantenere l’immagine del filare prospero e rigoglioso, è veramente una festa per il cuore del Padre: Santa Teresa di Gesù diceva che “la volontà di Dio è il nostro maggior bene”. Volendo descrivere il nocciolo della Volontà di Dio, lo sintetizza proprio in questo massimo bene possibile per se stessi e per gli altri, nel fiorire di tutte le potenzialità naturali e spirituali. Certamente questo diventa possibile nella libertà e nella sicurezza dell’innesto in Lui, non certo nella ricerca di una istintiva uniformità e omologazione in un gruppo umano.

Preghiamo.
Padre Onnipotente, che con il vangelo del tuo Figlio
ci hai rivelato la grandezza del tuo amore,
fa’ che accogliamo pienamente il tuo dono,
perché, liberati dalle tenebre dell’errore,
restiamo sempre più innestati in Te e nella tua volontà.
Per Cristo nostro Signore. Amen.

Buona giornata a tutti voi dal Santuario Gesù Bambino di Arenzano.

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Incontri, ritiri, iniziative 2025-2026

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