di padre Michele Goegan
– Comunità di Bocca di Magra (SP) –
***
Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 14 agosto 2026.
19a settimana del Tempo Ordinario.
Memoria di San Massimiliano Kolbe, sacerdote e martire.
Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 19,3-12)
In quel tempo, si avvicinarono a Gesù alcuni farisei per metterlo alla prova e gli chiesero: «È lecito a un uomo ripudiare la propria moglie per qualsiasi motivo?».
Egli rispose: «Non avete letto che il Creatore da principio li fece maschio e femmina e disse: “Per questo l’uomo lascerà il padre e la madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una sola carne”? Così non sono più due, ma una sola carne. Dunque, l’uomo non divida quello che Dio ha congiunto».
Gli domandarono: «Perché allora Mosè ha ordinato di darle l’atto di ripudio e di ripudiarla?».
Rispose loro: «Per la durezza del vostro cuore Mosè vi ha permesso di ripudiare le vostre mogli; all’inizio però non fu così. Ma io vi dico: chiunque ripudia la propria moglie, se non in caso di unione illegittima, e ne sposa un’altra, commette adulterio».
Gli dissero i suoi discepoli: «Se questa è la situazione dell’uomo rispetto alla donna, non conviene sposarsi».
Egli rispose loro: «Non tutti capiscono questa parola, ma solo coloro ai quali è stato concesso. Infatti, vi sono eunuchi che sono nati così dal grembo della madre, e ve ne sono altri che sono stati resi tali dagli uomini, e ve ne sono altri ancora che si sono resi tali per il regno dei cieli. Chi può capire, capisca».
Questo vangelo ci dà l’opportunità di parlare della castità. Non so se sia una virtù fuori moda o altro, ma invece di addentrarci nelle questioni giuridiche a cui il brano fa riferimento proviamo ad avere un orizzonte ampio e sereno sul nostro essere uomini e donne capaci di relazioni secondo il disegno di Dio. È questo sicuramente quello che vogliamo: non un recinto stretto e castigante deciso da altri, ma nemmeno un “liberi tutti” perché tanto decido io come gestire il mio corpo.
Cosa è scritto nel nostro cuore di uomini e donne capaci di relazioni e relazioni profonde? Siamo fatti a immagine e somiglianza di Dio e non vogliamo che “l’usa e getta” sia il timone della nostra vita, ma l’amore vero donato per sempre a qualcuno sia con la q minuscola che con la Q maiuscola.
Un vangelo valido per chi è sposato, ma anche per chi è consacrato perché siamo tutti chiamati ad amare non per i nostri interessi ma per il bene e la crescita reciproca.
Senza allontanarmi troppo da questo Vangelo vorrei proprio ricordare S. Massimiliano Maria Kolbe che interpreta il dono di sé fino al martirio con un amore simile a quello di Gesù. Se ascoltiamo bene la preghiera di colletta possiamo ben comprendere il Suo insegnamento.
Preghiamo.
O Dio, che al santo presbitero e martire Massimiliano Maria [Kolbe],
ardente di amore per la Vergine Immacolata,
hai dato un grande zelo per le anime
e un amore eroico verso il prossimo,
concedi a noi, per sua intercessione,
di impegnarci senza riserve
al servizio degli uomini per la tua gloria
e di conformarci fino alla morte a Cristo tuo Figlio.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
Una buona e santa giornata a tutti!
***
***
Ricevi ogni mattina il testo del Caffè sulla tua email:
***
Visita i nostri siti:
***



Devi effettuare l'accesso per postare un commento.