Caffè di lunedì 24 agosto 2026

di fra Claudio Grana
– Comunità di Bocca di Magra (SP) –

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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 24 agosto 2026.

Festa di San Bartolomeo, apostolo.
Anniversario della riforma delle Carmelitane Scalze ad Avila (1562).

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 1, 45-51)

In quel tempo, Filippo trovò Natanaèle e gli disse: «Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè, nella Legge, e i Profeti: Gesù, il figlio di Giuseppe, di Nàzaret». Natanaèle gli disse: «Da Nàzaret può venire qualcosa di buono?». Filippo gli rispose: «Vieni e vedi».
Gesù intanto, visto Natanaèle che gli veniva incontro, disse di lui: «Ecco davvero un Israelita in cui non c’è falsità». Natanaèle gli domandò: «Come mi conosci?». Gli rispose Gesù: «Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto l’albero di fichi». Gli replicò Natanaèle: «Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele!». Gli rispose Gesù: «Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto l’albero di fichi, tu credi? Vedrai cose più grandi di queste!».
Poi gli disse: «In verità, in verità io vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell’uomo».

“Vieni e vedi”. Al cuore del brano che abbiamo ascoltato c’è questo invito, così bello ed espressivo, per introdurre l’esperienza dell’incontro con Gesù. In questo caso si tratta dell’apostolo Bartolomeo, che oggi festeggiamo e che in questo Vangelo viene chiamato Natanaele.

“Vieni e vedi”. Sono anche i due verbi che si ripetono più volte e scandiscono l’intero episodio. Prima troviamo il “venire”, un reciproco avvicinamento: Gesù viene da Nazaret, e Natanaele gli va incontro. Poi troviamo il “vedere”, uno sguardo che va in profondità e al di là delle cose materiali: Gesù vede Natanaele misteriosamente prima di incontrarlo, e promette ai discepoli che vedranno cose più grandi, vedranno la via per salire al cielo.

“Vieni e vedi”. Ecco la nostra strada. Per vedere i segni di Dio, per vedere il significato della vita, il nostro posto nel mondo, non possiamo stare fermi a guardare e aspettare. Dobbiamo metterci in movimento, in cammino, dobbiamo dare qualcosa di noi stessi per andare incontro a Gesù. Se andiamo verso di lui, se lo seguiamo, se cerchiamo di conoscere e imitare i suoi passi, allora “vedremo cose più grandi”, vedremo “il cielo aperto”, perché con Gesù il cielo inizia già qui nella nostra vita terrena.

Preghiamo.
Rafforza in noi, o Padre,
la fede che spinse il santo apostolo Bartolomeo
ad aderire con animo sincero a Cristo tuo Figlio,
e per sua intercessione fa’ che la tua Chiesa
sia per tutti i popoli sacramento di salvezza.
Per Cristo, nostro Signore. Amen.

Oggi ricordiamo anche l’anniversario della riforma delle carmelitane scalze
operata da santa Teresa ad Avila nel 1562.
Ricordiamole nella nostra preghiera
e chiediamo al Signore il dono di nuove vocazioni alla vita contemplativa.
Una buona e santa giornata a tutti!

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