di padre Francesco Palmieri
– Comunità di Genova –
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Buongiorno a tutti, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 10 settembre 2026.
23a settimana del Tempo Ordinario.
Dal Vangelo secondo Luca (Lc 6,27-38)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «A voi che ascoltate, io dico: amate i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi trattano male. A chi ti percuote sulla guancia, offri anche l’altra; a chi ti strappa il mantello, non rifiutare neanche la tunica. Da’ a chiunque ti chiede, e a chi prende le cose tue, non chiederle indietro.
E come volete che gli uomini facciano a voi, così anche voi fate a loro. Se amate quelli che vi amano, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori amano quelli che li amano. E se fate del bene a coloro che fanno del bene a voi, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori fanno lo stesso. E se prestate a coloro da cui sperate ricevere, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori concedono prestiti ai peccatori per riceverne altrettanto. Amate invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne nulla, e la vostra ricompensa sarà grande e sarete figli dell’Altissimo, perché egli è benevolo verso gli ingrati e i malvagi.
Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso.
Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati. Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio».
Qualcuno potrebbe essere convinto di non avere nemici. E così, le parole di Gesù riportate nel brano di Vangelo di oggi, per questa persona potrebbero sembrare estranee. Un bel messaggio, condito di belle immagini, ma che non tocca il cuore.
In realtà, se uno si convince di non avere nemici, si illude con se stesso. Basta guardarsi dentro, ripercorrere con la mente le situazioni e le relazioni di ogni giornata per constatare che nella vita ci sono persone dal carattere difficile, dalla sensibilità diversa dalla propria, dai modi urtanti… Persone che molte volte sono di ostacolo all’interno di diverse vicende quotidiane. Sopportarle non basta. Sforzarsi di conviverci pazientemente non è sufficiente.
Con una pretesa che ha del rivoluzionario, Gesù ci chiede di amarle nel suo nome e di pregare per loro, come Lui stesso ha fatto per noi. Anche noi, infatti, nel peccato ci siamo resi suoi nemici, e a tale inimicizia da parte nostra Lui ha risposto con l’amore e la misericordia.
Preghiamo
Signore, fammi buon amico di tutti, fa che la mia persona ispiri fiducia a chi soffre e si lamenta.
A chi cerca luce lontano da Te, a chi vorrebbe cominciare e non sa come, a chi vorrebbe confidarsi e non se ne sente capace.
Signore aiutami, perché non passi accanto a nessuno con il volto indifferente, con il cuore chiuso, con il passo affrettato. (San Vincenzo de’ Paoli)
Una buona e santa giornata a tutti!
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