Caffè di giovedì 21 aprile 2022

Giovedì fra l’Ottava di Pasqua.
di padre Andrea Frizzarin.

Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 21 aprile 2022.

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 24,35-48).

In quel tempo, [i due discepoli che erano ritornati da Èmmaus] narravano ciò che era accaduto lungo la via e come l’avevano riconosciuto nello spezzare il pane.
Mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in persona stette in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma. Ma egli disse loro: «Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho». Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi.

Ma poiché per la gioia non credevano ancora ed erano pieni di stupore, disse: «Avete qui qualche cosa da mangiare?». Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangiò davanti a loro.
Poi disse: «Sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella Legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi». Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture e disse loro: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni».

Ci sono esperienze vere, talmente vere, che fatichiamo a crederci, tanto le riteniamo impossibili e di cui forse avevamo perduto la speranza, ma che poi si sono realizzate: un amico ritrovato, la guarigione da una malattia grave, il cambio di mentalità di una persona scomoda… ognuno poi può esemplificare con la propria vita. La Risurrezione di Gesù accade all’improvviso in un contesto di sfiducia e sconfitta, forse addirittura di colpa per aver abbandonato quel maestro che li aveva scelti. E forse fra i Vangeli delle apparizioni pasquali del Risorto, questo di Luca ci coinvolge per la sua concretezza: Gesù Risorto non è un fantasma, un’idea, una suggestione. È Lui, proprio Lui, la stessa persona che avevano conosciuta e seguita per tre anni. Certo, ora si presenta in una dimensione nuova, risorta, trasfigurata, che ne testimonia la sua divinità e la sua vittoria sulla morte. Toccare, guardare, addirittura mangiare. Come si può essere più concreti e testimoniare che Lui c’è, è lì, vivo! Non si arrabbia per il tradimento, ma annuncia pace. Desidera una comunione profonda con i suoi, e la testimonianza a tutto il mondo di questo incontro insperato, inatteso, incredibile! Proviamo a fare esperienza concreta del Risorto, per testimoniare al mondo in maniera autentica l’incredibile: Dio è qui con te, vive accanto a te, ti accompagna e fa risorgere la tua vita, se lo accogli con fede e amore.

Preghiamo.
O Padre, che da ogni parte della terra
hai riunito i popoli nella confessione del tuo nome,
concedi che tutti i tuoi figli,
nati a nuova vita nelle acque del Battesimo
e animati dall’unica fede,
esprimano nelle opere l’unico amore. 
Per Cristo nostro Signore. Amen.

Buona giornata a tutti voi.

padre Andrea Frizzarin
Comunità di Arenzano (GE)

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2° incontro Amici del Caffè (27/29 maggio)

al Monastero Santa Croce di Bocca di Magra (SP)

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