Caffè di lunedì 6 giugno 2022

Lunedì della X settimana del Tempo Ordinario.
Memoria della B.V. Maria, Madre della Chiesa.
di fra Francesco De March.

Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 6 giugno 2022.

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 19, 25-34).

In quel tempo, stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria madre di Clèopa e Maria di Màgdala. Gesù allora, vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre!». E da quell’ora il discepolo l’accolse con sé. Dopo questo, Gesù, sapendo che ormai tutto era compiuto, affinché si compisse la Scrittura, disse: «Ho sete». Vi era lì un vaso pieno di aceto; posero perciò una spugna, imbevuta di aceto, in cima a una canna e gliela accostarono alla bocca. Dopo aver preso l’aceto, Gesù disse: «È compiuto!». E, chinato il capo, consegnò lo spirito. Era il giorno della Parasceve e i Giudei, perché i corpi non rimanessero sulla croce durante il sabato – era infatti un giorno solenne quel sabato –, chiesero a Pilato che fossero spezzate loro le gambe e fossero portati via. Vennero dunque i soldati e spezzarono le gambe all’uno e all’altro che erano stati crocifissi insieme con lui. Venuti però da Gesù, vedendo che era già morto, non gli spezzarono le gambe, ma uno dei soldati con una lancia gli colpì il fianco, e subito ne uscì sangue e acqua.

Non può esserci vera devozione a Maria, se questa non produce un cambiamento in noi: un cambiamento non nella forma, ma nella sostanza. Non si tratta infatti di tante pratiche o belle frasi, ma di veri e propri atti d’amore. Il punto è riconoscere Maria come nostra madre!

Il Vangelo di oggi presenta due personaggi fondamentali ai piedi della croce di Cristo: Maria, sua madre e Giovanni, il discepolo che Gesù amava.

Chi è Maria? Ci sono due rischi, da una parte quello di farne la quarta persona della Trinità, quasi che fosse una dea, e dall’altra l’estremo opposto, non considerarla affatto. Come in tutto, ci vuole un “giusto mezzo”. Maria è la più eccellente delle creature ed è colei che più di ogni altra è stata a contatto stretto con il Signore. È lei infatti che l’ha portato in grembo, è lei che l’ha cresciuto, ed è a lei che Dio ha affidato questa missione, e a nessun altro! È importante però ricordare chi sia la meta, ovvero Gesù Cristo che è il fine ultimo della devozione a Maria: “Ad Jesum per Mariam”. Del resto, come potremo pensare di avvicinarci a Dio, noi creature mortali e peccatori? E’ necessario un mediatore: Gesù il figlio di Dio. Ma questo mediatore è sì vero uomo, ma anche vero Dio. Dunque c’è sempre una distanza incolmabile… così ci è data un’altra mediazione, ed è qui che troviamo Maria. È lei la via perfetta! San Luigi Maria Grignon de Monfort scrisse: “La Vergine santa è il mezzo del quale nostro Signore si è servito per venire sino a noi; ed è anche il mezzo di cui noi dobbiamo servirci per andare a lui”.

E il discepolo che Gesù amava? Ognuno di noi è questo discepolo! Chiunque riconosca Gesù Cristo come Signore della propria vita non può fare altro che accogliere la Madre di Dio, che è Madre nostra e Madre della Chiesa. Anche tu sei il discepolo sotto la croce, e ti è stata donata per madre colei che ha portato in grembo il Salvatore del mondo!

Preghiamo.
Dio, Padre di misericordia,
il tuo Figlio unigenito, morente sulla croce,
ci ha donato la sua stessa Madre,
la beata Vergine Maria, come nostra Madre;
concedi che la tua Chiesa, sorretta dal suo amore,
sia sempre più feconda nello Spirito,
esulti per la santità dei suoi figli
e raccolga nel suo grembo l’intera famiglia degli uomini.
Per Cristo, nostro Signore. Amen.

Una buona e santa giornata a tutti.

fra Francesco De March
Comunità di Genova

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