Caffè di sabato 11 febbraio 2023

di fra Gian Paolo Aguas
– Comunità di Genova –

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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 11 febbraio 2023.

V settimana del Tempo Ordinario.
Beata Vergine Maria di Lourdes.

Dal Vangelo secondo Marco (Mc 8, 1-10).

In quei giorni, poiché vi era di nuovo molta folla e non avevano da mangiare, Gesù chiamò a sé i discepoli e disse loro: «Sento compassione per la folla; ormai da tre giorni stanno con me e non hanno da mangiare. Se li rimando digiuni alle loro case, verranno meno lungo il cammino; e alcuni di loro sono venuti da lontano». 
Gli risposero i suoi discepoli: «Come riuscire a sfamarli di pane qui, in un deserto?». Domandò loro: «Quanti pani avete?». Dissero: «Sette».
Ordinò alla folla di sedersi per terra. Prese i sette pani, rese grazie, li spezzò e li dava ai suoi discepoli perché li distribuissero; ed essi li distribuirono alla folla. Avevano anche pochi pesciolini; recitò la benedizione su di essi e fece distribuire anche quelli.
Mangiarono a sazietà e portarono via i pezzi avanzati: sette sporte. Erano circa quattromila. E li congedò.
Poi salì sulla barca con i suoi discepoli e subito andò dalle parti di Dalmanutà.

Nella pagina del Vangelo di oggi si racconta un grande miracolo che Gesù compie davanti a più di quattromila persone. Ma credo che il segno più grande, che forse passa inosservato, sia l’attenzione che Gesù ha per tutte quelle persone che lo hanno voluto seguire anche da molto lontano.

Il cammino per seguire il Signore è faticoso e a tratti frustrante, perché le tentazioni e le insidie del maligno sono sempre alle porte, pronte ad attaccare nei momenti di debolezza.

Il Signore conosce bene le fatiche che si provano e le difficoltà che si incontrano nel tragitto, ed è per questo che si preoccupa e sostiene costantemente chi lo vuole seguire. È meraviglioso che, con il poco che abbiamo, Gesù compie cose stupende. Il Signore riesce a trarre il meglio dai limiti, ma solo se ci si affida completamente a lui. Questo è il salto della fede.

Il Signore dona il Pane Eucaristico, che è il cibo che sostiene ogni cristiano nell’esodo di questa vita. Quel miracolo che il Signore compie è qualcosa che nel nostro piccolo possiamo fare anche noi, spezzando il pane dei nostri limiti per condividerlo con chi ne ha bisogno.

Se si è consapevoli della propria fragilità e piccolezza, forse avere più comprensione per chi si incrocia nella vita diventa più semplice. In fondo chi non è affamato d’amore?

Il Signore è novità perché è amore vero, concreto e superiore a ciò che possiamo immaginare. Seguire Gesù è una missione, ora più che mai, dato che significa andare contro corrente, contro ciò che il mondo predica; ma nonostante ciò, non saremo mai abbandonati al nostro destino, perché Egli ha cura di ciascuno di noi.

Preghiamo.
Custodisci sempre con paterna bontà
la tua famiglia, o Signore,
e poiché unico fondamento della nostra speranza
è la grazia che viene da te,
aiutaci sempre con la tua protezione.
Per Cristo, nostro Signore. Amen.

Una buona e santa giornata a tutti.

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