di fra Claudio Grana
– Comunità di Bocca di Magra (SP) –
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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 24 aprile 2026.
3ª settimana del Tempo di Pasqua.
Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 6, 52-59)
In quel tempo, i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?».
Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda.
Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me.
Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno».
Gesù disse queste cose, insegnando nella sinagoga a Cafàrnao.
Nel Vangelo di Giovanni non troviamo l’istituzione dell’Eucaristia durante l’ultima cena, ma l’evangelista presenta il tema eucaristico all’interno della predicazione di Gesù, nel capitolo 6, che stiamo leggendo lungo tutta questa settimana.
Nel brano di oggi ci sono due parole chiave ripetute molte volte: “mangiare” e “vita”.
Il verbo “mangiare” compare prima di tutto nella domanda dei Giudei, e davvero – per chi non conosce il mistero dell’eucaristia – è naturale chiedere: come è possibile mangiare la sua carne, bere il suo sangue?
Il secondo termine, la “vita”, è al centro della risposta di Gesù. Non si perde in dettagli, non spiega bene il modo, ma dice lo scopo dell’eucaristia e di tutta la sua missione: darci la vita, la sua vita, la vita eterna, la vita in pienezza, farci vivere di lui e per lui. Per noi, che conosciamo l’eucaristia, basta questa consapevolezza: mangiare il suo corpo, bere il suo sangue, ci fa entrare in comunione con lui e vivere la sua vita divina.
È proprio questo lo scopo della nostra vita, e della nostra fede cristiana: accogliere Gesù, che ci dona vita nuova, vita piena. Ce lo ricorda il tempo di Pasqua che stiamo vivendo: Gesù è risorto, è vivo, è presente accanto a noi, e nella sua luce anche noi viviamo da risorti una vita nuova, la vita con Gesù.
Preghiamo.
Dio onnipotente,
che ci hai fatto conoscere la grazia della risurrezione del Signore,
donaci di rinascere a vita nuova
per la forza del tuo Spirito di amore.
Per Cristo, nostro Signore. Amen.
Una buona e santa giornata a tutti!
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