di padre Pierluigi Canobbio
– Comunità di Arenzano (GE) –
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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 23 aprile 2026.
3ª settimana del Tempo di Pasqua.
Beata Teresa Maria della Croce (Manetti).
Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 6,44-51)
In quel tempo, disse Gesù alla folla:
«Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno.
Sta scritto nei profeti: “E tutti saranno istruiti da Dio”. Chiunque ha ascoltato il Padre e ha imparato da lui, viene a me. Non perché qualcuno abbia visto il Padre; solo colui che viene da Dio ha visto il Padre. In verità, in verità io vi dico: chi crede ha la vita eterna.
Io sono il pane della vita. I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti; questo è il pane che discende dal cielo, perché chi ne mangia non muoia.
Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».
La vita cristiana è un cammino con gli altri, assieme ai discepoli di Gesù, e si percorre nella fede, non nella piena visione. Il nostro desiderio di chiarezza, di vedere il Padre, è sempre un po’ frustrato dalla immensa distanza che c’è fra noi creature e il Creatore. Questa distanza è superata da Gesù, dal Figlio, che ci trasmette la sua confidenza con il Padre. Attraverso di Lui siamo immersi nella vita trinitaria, per una chiamata del Padre, che è una chiamata alla fede.
Santa Teresa di Gesù, nel suo desiderio di comunione con Dio, con la Santissima Trinità, soleva esclamare: “voglio vedere Dio!!!”. Ma questo desiderio di pienezza, che ha certamente saziato nel momento del passaggio alla vita eterna, lo ha ravvivato giorno per giorno con la compagnia del Signore Gesù. Restare davanti la Suo volto, con l’impegno nella Santa Orazione, in cui raccomandava alle sue monache, ma anche a noi: “voglio che lo guardiate”. Questa compagnia ravviva la fede giorno per giorno, preparando interiormente lo spazio per accogliere il Pane Eucaristico nella Santa Comunione. È lì che cominciamo a fare esperienza della comunione mistica, nel “pane vivo disceso dal cielo”, che è pane per la vita, per la vita eterna, che supera e scavalca la morte.
In questi nostri tempi così travagliati, in cui ci sentiamo oppressi dalla instabilità umana e sociale, se non addirittura dalla paura della morte, proprio in questo momento capiamo ancora meglio quanto sia importante curare la comunione con Gesù e la conoscenza del Padre, con la partecipazione sacramentale alla Santissima Eucaristia, in cui riceviamo corporalmente il pane della vita eterna. Aiuto per i passi quaggiù e anticipo della vita che mai finirà.
Preghiamo.
Padre Onnipotente, che con vangelo del tuo Figlio
ci hai rivelato la grandezza del tuo amore,
fa’ che accogliamo pienamente il tuo dono,
perché, liberati dalle tenebre dell’errore,
aderiamo sempre più agli insegnamenti della tua verità.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
Buona giornata a tutti voi dal Santuario Gesù Bambino di Arenzano.
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