Caffè di mercoledì 6 maggio 2026

di padre Giulio Camia
– Comunità di Arenzano (GE) –

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Buongiorno con il caffè carmelitano di oggi, 6 maggio 2026.

5a settimana del Tempo di Pasqua.

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 15,1-8)
In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«Io sono la vite vera e il Padre mio è l’agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già puri, a causa della parola che vi ho annunciato.
Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano.
Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli».

Il frequente ricorrere in pochi versetti del verbo rimanere fa subito comprendere che esso è la parola chiave del brano. Se nel capitolo quattordicesimo, inizio del “Discorso di addio”, l’accento è posto sulla partenza di Gesù e sul turbamento degli apostoli, ora esso si sposta sulla comunione profonda, reale, indistruttibile, che vi è tra lui, Gesù, e coloro, gli apostoli, che in lui credono.

Anche se Gesù sta per affrontare la morte, rimane per i suoi la sorgente della vita e della santità (portare frutto, 15,6). Anzi, proprio andando al padre, pone la condizione per poter rimanere per sempre nei suoi. Con tale immagine Gesù vuole dunque spiegare quale sia la straordinaria realtà di comunione vitale con Lui, offerta ai credenti, quale impegno essa comporti e quali siano le attese di Dio.

Gesù è il primogenito di un’umanità nuova in virtù del sacrificio redentore sulla Croce. E’ il ceppo santo da cui scorre ai tralci la sua stessa linfa vitale. Chi rimane unito a lui può portare al Padre il frutto dell’amore e rendere gloria al suo nome.

Preghiamo

O Dio, che ami l’innocenza e la ridoni a chi l’ha perduta, 
volgi a te i cuori dei tuoi fedeli,
perché, liberati dalle tenebre,
non si allontanino mai dalla luce della vera fede.
Per Cristo nostro Signore.Amen.

Buona giornata a tutti e buon mese di maggio!

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