di padre Carlo Cencio
– Comunità di Arenzano (GE) –
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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 19 maggio 2026.
7a settimana del Tempo di Pasqua.
Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 17,1-11a)
In quel tempo, Gesù, alzàti gli occhi al cielo, disse:
«Padre, è venuta l’ora: glorifica il Figlio tuo perché il Figlio glorifichi te. Tu gli hai dato potere su ogni essere umano, perché egli dia la vita eterna a tutti coloro che gli hai dato.
Questa è la vita eterna: che conoscano te, l’unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo. Io ti ho glorificato sulla terra, compiendo l’opera che mi hai dato da fare. E ora, Padre, glorificami davanti a te con quella gloria che io avevo presso di te prima che il mondo fosse.
Ho manifestato il tuo nome agli uomini che mi hai dato dal mondo. Erano tuoi e li hai dati a me, ed essi hanno osservato la tua parola. Ora essi sanno che tutte le cose che mi hai dato vengono da te, perché le parole che hai dato a me io le ho date a loro. Essi le hanno accolte e sanno veramente che sono uscito da te e hanno creduto che tu mi hai mandato.
Io prego per loro; non prego per il mondo, ma per coloro che tu mi hai dato, perché sono tuoi. Tutte le cose mie sono tue, e le tue sono mie, e io sono glorificato in loro. Io non sono più nel mondo; essi invece sono nel mondo, e io vengo a te».
Questa preghiera di Gesù è solo l’inizio della sua lunga preghiera del capitolo 17 del Vangelo di Giovanni; preghiera che potremmo definire una splendida sinfonia come congedo e affidamento di tutti i suoi discepoli al Padre. Gesù fa questa preghiera al Padre al termine dell’ultima cena.
Alza gli occhi al cielo e lì in mezzo agli Apostoli parla con il Padre con tono filiale e tenero ugualmente. Gli chiede di glorificarlo perché proprio così anche il Padre sia glorificato. Gli ricorda che Lui ha compiuto l’opera che doveva compiere incarnandosi e vivendo in terra come uomo. Ha insegnato agli uomini la maniera giusta di conoscere e amare Dio Padre e molti hanno creduto. Essi, gli dice, hanno accolto le mie parole che sono le Tue stesse parole e sono diventati Tuoi.
Perciò io prego per loro, non per i mondani non credenti. Ti offro tutti i credenti perché le cose mie sono tue e le cose tu sono mie; ti affido tutto e tutti perché lascio il mondo e vengo a Te; ti faccio questo affidamento per una bella vita eterna
Preghiera.
Dio onnipotente e misericordioso,
fa’ che lo Spirito Santo venga ad abitare in noi
e ci trasformi in tempio della sua gloria.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
Buona giornata a tutti voi!
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