di fra Claudio Grana
– Comunità di Bocca di Magra (SP) –
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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 18 maggio 2026.
7ª settimana del Tempo di Pasqua.
Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 16, 29-33)
In quel tempo, dissero i discepoli a Gesù: «Ecco, ora parli apertamente e non più in modo velato. Ora sappiamo che tu sai tutto e non hai bisogno che alcuno t’interroghi. Per questo crediamo che sei uscito da Dio».
Rispose loro Gesù: «Adesso credete? Ecco, viene l’ora, anzi è già venuta, in cui vi disperderete ciascuno per conto suo e mi lascerete solo; ma io non sono solo, perché il Padre è con me.
Vi ho detto questo perché abbiate pace in me. Nel mondo avete tribolazioni, ma abbiate coraggio: io ho vinto il mondo!».
Tutta la vita e discorsi di Gesù, in particolare quelli dell’ultima cena, che stiamo leggendo in questi giorni, sono densi di significati che i discepoli non comprendono subito. Solo dopo, alla luce della risurrezione e con il dono dello Spirito Santo, a poco a poco si svela il senso pieno dell’opera e delle parole di Gesù.
Pochi giorni fa’ abbiamo ascoltato dallo stesso Vangelo di Giovanni (16,12) che Gesù dice ai suoi: “Ho ancora molte cose da dirvi, ma non potete portarne il peso… quando verrà lo Spirito, vi guiderà alla verità tutta intera… egli prenderà del mio e ve lo annuncerà”. Vediamo così il modo di rivelarsi di Gesù: come abbiamo sentito oggi, prima parla “in modo velato”, poi a poco a poco ci fa progredire in una comprensione più profonda e completa. Lo Spirito Santo illumina i discepoli, e poi tutta la Chiesa, a comprendere e approfondire quello che ha rivelato Gesù, ricordandolo, riannunciandolo, dandoci la forza per viverlo.
Ma, allo stesso tempo, Gesù ci chiede di restare nell’umiltà. Ci avvisa che la nostra fede è debole, che siamo incostanti; sa che non siamo pronti, che cadiamo, e che – come abbiamo ascoltato – a volte ci disperdiamo e lo lasciamo solo.
Nell’ultima frase, poi, ci fa capire che questo non è un rimprovero, ma che ci dice queste cose per darci pace, per darci coraggio nelle tribolazioni. In che senso? La consapevolezza che incontreremo sempre difficoltà e cadute non deve darci tristezza: è la realtà della vita… Ma c’è una realtà più bella e più grande: è che Gesù è con noi, lui “ha già vinto”, è vivo accanto a noi e sta dalla nostra parte. Ecco la fonte della nostra pace. E allora anche per noi vale, e anche noi ripetiamo il suo invito: “Coraggio!”.
Preghiamo.
Venga su di noi, o Signore, la potenza dello Spirito Santo,
perché aderiamo pienamente alla tua volontà
e la possiamo testimoniare con una degna condotta di vita.
Per Cristo, nostro Signore. Amen.
Una buona e santa giornata a tutti!
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