di padre Stefano Molon
– Comunità di Baoro (Rep. Centrafricana) –
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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 11 giugno 2026.
10ª settimana del Tempo Ordinario.
Memoria di San Barnaba, apostolo.
Dal Vangelo secondo Matteo ( Mt 10, 7-13)
In quel tempo, disse Gesù ai suoi apostoli: «Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni.
Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. Non procuratevi oro né argento né denaro nelle vostre cinture, né sacca da viaggio, né due tuniche, né sandali, né bastone, perché chi lavora ha diritto al suo nutrimento.
In qualunque città o villaggio entriate, domandate chi là sia degno e rimanetevi finché non sarete partiti.
Entrando nella casa, rivolgetele il saluto. Se quella casa ne è degna, la vostra pace scenda su di essa; ma se non ne è degna, la vostra pace ritorni a voi».
Gesù manda i suoi discepoli con parole semplici: “Strada facendo, predicate: il Regno dei cieli è vicino.” Non dice: aspettate di essere perfetti. Ne: preparate grandi mezzi, grandi strutture, grandi sicurezze. Dice solo: andate. E mentre camminate, portate una notizia buona: Dio non è lontano. Dio è vicino. Dio entra nelle case, e viene incontro alle ferite, alle paure, alle povertà della gente. Poi Gesù aggiunge: “Guarite, risuscitate, purificate, scacciate.”
Il Vangelo non è semplicemente una bella parola; è una forza che rialza. Dove arriva Gesù, qualcosa deve guarire: una relazione, una speranza, una coscienza, una famiglia, un cuore stanco.
Ma c’è una frase che mi tocca più di tutte: “Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date.”
Tutto ciò che abbiamo di più prezioso lo abbiamo ricevuto: la vita, la fede, il perdono, la pazienza di Dio, tante persone che ci hanno sostenuto. Il cristiano riceve non per trattenere, ma per donare.
Gesù chiede anche di partire leggeri: senza oro, senza argento, senza troppe sicurezze. Non perché i mezzi non servano, ma perché il primo mezzo del Vangelo è un cuore libero.
Infine Gesù dice: entrando in una casa, portate la pace. Questa è la mia e la tua missione quotidiana: entrare nei luoghi dove viviamo non con giudizio, non con amarezza, non con pretese, ma con pace.
Oggi il Signore ci manda. Forse non lontano: ci manda nella nostra casa, nella comunità, nel lavoro, tra le persone difficili, tra quelli che hanno bisogno di una parola buona.
Andiamo leggeri. Andiamo veri. Andiamo con pace. Perché il Regno dei cieli è vicino, e vuole cominciare anche attraverso di noi.
Preghiamo.
O Dio, che hai voluto riservare san Barnaba,
pieno di fede e di Spirito Santo,
per la conversione dei popoli pagani,
fa’ che sia annunciato fedelmente
con la parola e con le opere il Vangelo di Cristo
che egli predicò con indomito coraggio.
Per Cristo, nostro Signore. Amen.
A tutti voi auguro una buona giornata.
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