di padre Marco Garagnani
– Comunità di Arenzano (GE) –
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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 12 giugno 2026.
Solennità del Sacro Cuore di Gesù.
Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 11,25-30)
In quel tempo Gesù disse:
«Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo.
Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».
La potenza di un santo è direttamente proporzionale alla condivisione della Kenosi di Gesù. In altre parole, è come se l’annientamento dell’uomo davanti a Dio lasciasse a Dio la possibilità di agire e dispiegare tutta la sua potenza. Più l’uomo scompare di fronte a Dio, più Dio si rende presente all’uomo e soddisfa le sue esigenze di salvezza. Santa Teresa di Gesù Bambino del Volto Santo, per la sua piccolezza ottiene l’accesso a Dio, attraverso scorciatoie che lei chiama la sua “piccola via” o “via dell’infanzia” che non ha nulla a che fare con la facilità o l’infantilismo, come il termine potrebbe suggerire. Teresa ha sviluppato, intorno al suo progetto di santità, un corpus dottrinale di un tale valore e di una tale portata da potersi fregiare del titolo di dottore della Chiesa. La sua prospettiva è direttamente legata al rapporto del credente con Dio, alla relazione con Lui. La questione che la attanaglia è come fare per aderire a Dio tenendo conto della miseria umana, la propria e quella degli altri. A partire dalla debolezza umana e dalla propria piccolezza aspira ad ottenere la forza divina, scegliendo tutto in riferimento alla volontà divina, che sola può dare consistenza alla piccolezza umana.
San Giovanni Paolo II afferma: «è la vita di santità, che risplende in tanti membri del Popolo di Dio, umili e spesso nascosti agli occhi degli uomini, a costituire la via più semplice e affascinante sulla quale è dato di percepire immediatamente la bellezza della verità, la forza liberante dell’amore di Dio, il valore della fedeltà incondizionata a tutte le esigenze della legge del Signore, anche nelle circostanze più difficili».
Viviamo la nostra giornata in onore del Sacro Cuore di Gesù pregando per la santificazione dei sacerdoti e affidandoci a Lui con queste piccole frecce d’amore:
- Gesù mite ed umile di cuore rendi il mio cuore simile al tuo!
- Sacro Cuore di Gesù confido in te!
- Io non sono nulla Tu sei tutto!
- Io faccio il mio possibile certo che Tu farai l’impossibile!
Preghiamo
O Padre, che nel Cuore del tuo dilettissimo Figlio
ci dai la gioia di celebrare le grandi opere del tuo amore per noi,
fa’ che da questa fonte inesauribile attingiamo l’abbondanza dei tuoi doni.
Per Cristo Nostro Signore. Amen
Una santa e buona giornata a tutti!
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