di padre Matteo Pesce
– Comunità di Torino –
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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 13 giugno 2026.
10ª settimana del Tempo Ordinario.
Memoria del Cuore Immacolato di Maria.
Dal Vangelo secondo Luca (Lc 2,41-51)
I genitori di Gesù si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. Ma, trascorsi i giorni, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendo che egli fosse nella comitiva, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme.
Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l’udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte.
Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Ma essi non compresero ciò che aveva detto loro.
Scese dunque con loro e venne a Nàzaret e stava loro sottomesso. Sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore.
La nostra sorella Santa Teresa di Lisieux ha scritto una lunga poesia intitolata: “Perché t’amo, Maria”, che è una contemplazione della Beata Vergine nelle scene del Vangelo. Teresa, pensando all’esilio in Egitto, dice che Maria non dovette sentirsi veramente esiliata, perché Gesù era lì. Ma quando – ed eccoci al Vangelo di oggi – lo smarriscono per tre giorni, allora sì che Maria sperimenta l’angoscia. Scrive Teresa: “Ma a Gerusalemme, un’amara tristezza / comme un vasto oceano inonda il tuo cuore. / Gesù per tre giorni si nasconde alla tua tenerezza. / Allora sì che fu l’esilio in tutto il suo rigore”. Solo il Cuore di Maria, in cui non c’è altro che la Grazia dello Spirito Santo, può sentire così intensamente e dolorosamente l’assenza di Dio, perché lì abita Lui solo. Non cerchiamo di riempire sempre il silenzio, diamoci il tempo di ascoltare la Sua presenza, come pure la Sua assenza. Proviamo a immaginarci l’animo di Maria, libero da egoismi e attaccamenti inutili, bello e luminoso come la vetta del Monte Carmelo “in cui dimorano solo la gloria e l’onore di Dio”, come ha scritto San Giovanni della Croce parlando dell’anima giunta all’unione con Dio. E pensava precisamente a Maria… Se ci sentiamo troppo lontani da quella cima, ci conforta ancora Teresina con una strofa a Maria: “Tu me lo fai sentire, non è così impossibile / andare sui tuoi passi, Regina degli eletti. / La stretta via del Cielo, l’hai resa tu visibile / col praticare sempre le più umili virtù”.
Preghiamo.
O Dio, che hai preparato una degna dimora dello Spirito Santo
nel cuore della beata Vergine Maria,
per sua intercessione concedi a noi
di essere tempio vivo della tua gloria.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Amen
Una buona e santa giornata a tutti!
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